29 ottobre 2009 Posted in appunti | No Comments »
Desta sempre sorpresa e curiosità sapere che il “livello di gradimento” del nostro premier, nonostante tutto, si aggiri ancora sul 68.7%. Visto che si tratta di un dato sbandierato continuamente sarebbe opportuno, come dovrebbe avvenire sempre in questi casi, pubblicare i “dettagli tecnici” sul sondaggio alla base di questa percentuale. Le informazioni vanno pubblicate “nella loro integralità“
Il sito di Euromedia Research, società autrice dei sondaggi appare terribilmente sintetico e avaro di qualsiasi informazione.
Grazie a .mau. scopro un sito governativo dove vengono elencati i sondaggi citati nei media.
Arrivo ad uno dei tanti citati a proposito del gradimento del premier e la sintesi disponibile è questa:
QUESITO n.2
Domanda : Quanta fiducia Le ispirano….
Risposta: …il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: 68.7% …il Governo Berlusconi: 54.0%
Sono duro di testa. Quei puntini di sospensione nascondono troppa informazione. Come è posta esattamente la domanda? E, soprattutto, quali risposte sono possibili e come sono state riassunte nel sintetico e sorprendente 68.7%?
Posso supporre che l’intervistato possa rispondere in base ad una scala di valori e che quel 68.7% ne aggreghi tutte le risposte “almeno positive”. E’ nel dettaglio della risposta che si cela il mistero di questo dato.
Dietro Euromedia Research si cela la Ghial Media srl di Alessandra Ghisleri, ex paleontologa, ex collaboratrice di Crespi. Sembra che i suoi sondaggi ci prendano e probabilmente il committente riceve dati affidabili e utili, ben più dettagliati della sintesi che ci viene proposta. Ho qualche dubbio sul modo in cui i risultati sono semplificati per la successiva divulgazione.
Lo stesso sondaggio propone al quesito 1 un’ipotesi sulle intenzioni di voto:
Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche Lei a quale partito avrebbe dato la sua preferenza?.
Risposta: PdL: 38.1% Lega Nord: 9.9% Partito Democratico: 26.5% Italia dei Valori: 8.4% “Lista Anticapitalista (Rifondazione Comunista+Comunisti Italiani e altri)”: 2.9% Sinistra e Libertà: 2.8% “L’autonomia (La Destra+MPA+Pensionati+Alleanza di Centro)”: 1.8% Unione di Centro: 6.5% Radicali: 1.4% Altri: 1.7% INDECISI: 20.4%
Ecco, pur supponendo che gli INDECISI, i tifosi dell’UdC, il resto della destra si schierino con PdL e lega, resta comunque fuori un abbondante 37.8% di “catto-comunisti” e dipietristi che non possono che aver espresso almeno forte perplessità sul gradimento e sulle capacità del premier. Se poi immaginiamo che qualche INDECISO si decida e che Casini riesca a convincere i suoi la quota di scettici potrebbe salire ben oltre il 40%, riducendo la fiducia nel premier ad una più realistica, per quanto comunque sconfortante percentuale tra 50% e 60%.
Tornando al punto, al fatto che le informazioni sul sondaggio non sono diffuse a norma di legge, potremmo provare a chiedere al “Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei ministri” di provvedere a far integrare le informazioni come previsto dalla normativa (contatti).