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Thunderbird 2.0 - Arrivano i TAG!

sabato 21 aprile 2007 Pubblicato in Tecnologia | Nessun commento »

Utilizzo in ambito professionale Thunderbird ancora prima della versione 1.0. Permette una gestione molto flessibile dei diversi account di posta riuscendo a mantenere correttamente distinti i diversi contesti (lavoro e sfera personale). E’ possibile definire filtri e utilizzare template per i messaggi, testo o HTML. Ha un buon meccanismo per l’individuazione dello spam, delle frodi (phishing) e per la protezione della privacy (visualizzazione di immagini remote).
La ricerca dei messaggi è immediata e, nella versione avanzata, estremamente potente. Nella versione precedente erano apparse le cartelle virtuali che rendevano accessibile lo stesso messaggio in più cartelle contemporaneamente caratterizzate da diversi criteri di ricerca.

Adesso la versione 2.0 introduce la possibilità di etichettare i messaggi con TAG personalizzati (oltre a quelli standard, importante, da fare, fatto, …, disponibili già in precedenza).

Non è più necessario raccogliere e ordinare i messaggi in cartelle per rendere più agevole l’accesso ai messaggi: TAG e cartelle virtuali consentono di riclassificare automaticamente i messaggi e, soprattutto, poter catalogare lo stesso messaggio sotto diversi capitoli.

Insomma, lasciamo tutto nella inbox, e suddivisiamo solo virtualmente i messaggi.

Questo rende agevole anche l’archiviazione dei messaggi: per alleggerire la inbox (e la outbox), periodicamente trasferisco i vecchi messaggi in cartelle di archivio. Gli archivi verranno aggiornati molto raramente e le cartelle “attive” (inbox e outbox) resteranno snelle (ricordarsi di “comprimerle” eliminando fisicamente dal loro interno i messaggi trasferiti), rendendo più rapido ed efficace il loro backup.

Dimenticavo, infatti, il motivo principale per cui anni fa passai a questo client di posta: i messaggi vengono salvati in file diversi in formato ASCII (accessibili mediante semplici EDITOR nei casi di emergenza): leggibili e di dimensioni controllate (sta a noi gestire l’archiviazione). Le possibilità che, a causa di crash del programma, del sistema operativo e dell’hardware (sigh!) i file di posta vengano danneggiati è molto ridotta e, soprattutto, qualora dovesse verificarsi, il formato del file renderebbe più agevole il loro recupero. Comunque, da quando uso Thunderbird, non ho mai avuto questo problema. In passato, usando altri client, ho avuto due “incidenti” che ho superato, solo parzialmente, con estrema fatica.

La scelta del client di posta è legata alle abitudini e alle esigenze dell’utente. Molti argomenti sono soggettivi: una funzionalità può essere vista come indispensabile, inutile o addirittura pericolosa da utilizzatori diversi. Ma sono convinto che comunque, a bilanci fatti, Thunderbird sia un ottimo (per le mie esigenze il migliore disponibile) client di posta.