Graziano Pepone e il Bologna Process
venerdì 8 giugno 2007 Pubblicato in appunti | 2 Commenti »Ricevo un primo cenno alla vicenda Pepone via email da Francesco a proposito di un articolo su Punto Informatico. Si fa cenno ad un tentativo di censura per proteggere gli utenti dei sistemi dell’Alma Mater da un tentativo di phishing.
Raggiungo il sito incriminato (impostato senza troppi sforzi usando HTTTrack), assolutamente identico a quello unibo.it. E qui leggo l’intera storia sulla “caccia al tesoro” organizzata per ottenere senza sforzo e gratuitamente crediti formativi. La pagina riporta anche una serie di interviste surreali in un filmato che sembra prodotto da professionisti.
Gli autori della burla sono stati davvero bravi e la reazione poco accorta dell’Ateneo, forse dettata da un’analisi troppo affrettata dei contenuti del sito incriminato, ha senz’altro contribuito a diffonderla. Oltre alla presunta censura è stato pubblicato sul sito un comunicato stampa a metà tra un editto napoleonico e un cinegiornale del ventennio:
[...]
Mentre la Polizia Postale sta svolgendo le proprie indagini ed è sulle tracce dei responsabili, il gruppo anti-intrusione del Cesia sta ponendo in essere una serie di azioni tra cui anche il blocco del sito all’interno della rete di Ateneo.
[...]
La burla non è fine a se stessa, ma ha uno scopo preciso, come si legge sul finto sito:
Graziano Pepone è un nome dietro cui si celano degli studenti che hanno voluto mettere in luce l’assurdità del sistema dei crediti formativi. Se può esistere un’unità di misura dell’apprendimento, se la laurea è una raccolta punti, perchè non organizzare anche una caccia al tesoro?
La questione dei crediti formativi non andrebbe vista in maniera isolata e comunque non andrebbe riferita all’iniziativa di un singolo ateneo. L’introduzione dei crediti formativi dovrebbe essere necessariamente inquadrata nel Bologna Process (è una coincidenza che il trattato sia stato firmato proprio a Bologna) cui hanno aderito diversi paesi europei. Una riforma del sistema universitario europeo mirata a rendere compatibili e interscambiabili i percorsi di studio tra le varie università e i vari paesi.
E’ evidente che ritengo opportuna la loro introduzione, ma nello stesso tempo, la fantastica burla perpetrata da Graziano Pepone ci dovrebbe far ricordare che il tutto andrebbe spiegato meglio agli interessati: agli studenti e, probabilmente, a molti docenti.
PS Ho scoperto oggi che Pepone e Graziano figurano in compagnia di altri nomi illustri tra i fondatori dell’Alma Mater.
ISIS live
venerdì 8 giugno 2007 Pubblicato in Concerti, Musica | Nessun commento »Bologna, 7 giugno 2007, Estragon.
Ancora all’Estragon: questa volta c’è un po’ di pubblico in più rispetto ai recenti concerti. Comunque la sala è riempita solo per un quarto. All’ingresso trovo da ridire con i ragazzi che controllano il biglietto perché invece di limitarsi a prendere il tagliando, vorrebbero tenerselo per intero, come, peraltro, stanno facendo con tutti. Faccio fatica a farmi dare la mia parte del biglietto e vengo anche trattato piuttosto male “daglielo va, sto biglietto, cosa dovrà farsene?”.
Cosa esattamente me ne faccio io non lo so. In effetti è un biglietto assolutamente anonimo, bianco, con piccole indicazioni sul concerto. Mi chiedo invece cosa se ne farebbero loro.
Ma torniamo alla Musica. Il concerto viene aperto dal brano di apertura dell’ultimo album, In The Absence of Truth: quasi tutto strumentale. Procede per circa un’ora e un quarto: ritmo intenso. Il “Metal” degli ISIS è nello stesso tempo duro e dolcissimo. Rabbia, ritmo e melodia: la voce del cantante appare di rado in una musica dominata dagli strumenti. Gli ISIS mi ricordano abbastanza i Tool: Metal a tratti arrabbiato e intenso, molto ritmato, ma sempre dolce e piacevole da ascoltare. Strano, ma la loro musica mi da queste sensazioni.