Antony and the Johnsons - live in Bologna

luglio 13th, 2007 Posted in Concerti, Musica

Piazza S. Stefano (Bologna)Bologna, 12 luglio 2007

La voce degli angeli in concerto. Purtroppo non ho molto da raccontare. Nella “fantastica cornice” di Piazza S. Stefano a Bologna (quelle delle sette chiese) Antony si è esibito con la sua orchestra. Io, purtroppo, non sono arrivato in grande anticipo ed ho potuto seguire il concerto da un lato del palco sentendo male la musica e percependo appena la voce del protagonista. Colpa mia, per sedersi in una delle poche sedie disponibili (la piazza per quanto meravogliosa, non è enorme) occorreva arrivare a metà del pomeriggio e discutere con chi aveva occupato decine di posti in attesa dei propri amici.

Ma anche trovare un posto in piedi nella zona della piazza davanti al palco sarebbe stata impresa ardua, se non rinunciando almeno alla cena. Quindi ho avuto la posizione che meritavo. Il concerto era gratuito, bella iniziativa del comune di Bologna. Ma …

Capisco, non è giusto lamentarsi della scarsa iniziativa in ambito musicale da parte delle istituzioni bolognesi e poi contestare la scelta di proporre gratuitamente un autore così interessante. Il problema, però, sta proprio nel fatto che il concerto era assolutamente gratuito, unito all’essere tenuto in uno spazio così ristretto.

La piazza era affollata, oltre il lecito, da persone che, in larga parte, erano poco o per niente interessate all’evento. Intorno a me tutti (senza eccezioni) hanno passato i 90 minuti del concerto a chiacchierare o urlare nel cellulare.

Il genere di musica proposto stasera non si distingue per potenza sonora: gli strumenti suonavano con delicata armonia e la voce di Antony si levava tenue, quasi impercettibile.

Quasi? Forse i fortunati di fronte al palco, vicini alle casse e lontane dai caciaroni l’hanno potuta ascoltare. Io e i pochi interessati confinati dalla folla indifferente e maleducata sotto i portici che contornano la piazza l’ho immaginata.

Forse un biglietto di ingresso dal costo anche simbolico avrebbe tenuto lontano chi non era interessato senza limitare la dimensione del pubblico, ma garantendo a tutti gli intervenuti un ascolto decente.

Comunque, meglio così che niente. Chiedo scusa per lo sfogo: la prossima volta mi muovo prima e mi piazzo per tempo.

Per consolarmi mi son fatto autografare un CD (I am a Bird Now, 2005).

  1. 8 commenti to “Antony and the Johnsons - live in Bologna”

  2. By Lorenzo on lug 13, 2007

    Forse anche l’artista dovrebbe avere più cura dei suoi “clienti” e non permettere tale frustrazione. Forse non sa di avere tale apprezzamento. Chi invece avrà organizzato l’iniziativa sarà invece soddisfatto per le persone accorse…

  3. By Enrico on lug 16, 2007

    E’ un grande sollievo per me leggere le tue righe..infatti non sono riuscito a venire a vedere il mitico Antony perchè il giorno dopo mi aspettava una levataccia causa esame e, a 2 ore da Bologna, era infattibile.
    In genere odio i festival o le manifestazioni gratuite perchè sono eventi in cui si riversano personaggi che non conoscono la musica e non la rispettano.

    Leggere ciò che hai scritto mitiga il dispiacere causato dal non essere riuscito ad essere presente.. ;)
    Ciao!

  4. By enoela on lug 16, 2007

    A chiedere gli autografi ho conosciuto un ragazzo venuto da Roma. Dopo 4 ore di viaggio si era “asseragliato” con largo anticipo in platea ed e’ riuscito a seguire il concerto, nonostante il brusio, da posizione eccellente. Un tempo l’avrei fatto anch’io. Adesso non ho piu’ questa pazienza (e tutto questo tempo a disposizione).

  5. By MAX67 on lug 16, 2007

    SOTTOSCRIVO COMPLETAMENTE TUTTO IL TUO COMMENTO SONO DI CARPI E DOPO AVERE CERCATO
    IL PARCHEGGIO PE 30 MINUTI HO LASCIATO LA MACCHINA IN SOSTA VIETATA ALL ‘INIZIO DI VIA SANTO STEFANO (NON SAPEVO DOVE ERA LA PIAZZA) DOPO AVERE CAMMINATO PER 15 MINUTI MI SONO TROVATO DAVANTI UNA PIAZZA PICCOLA PIENA DI RAGAZZI A CUI IN PARTE NON INTERESSAVA IL CONCERTO ,MA IL RAMMARICO PIU’ GRANDE E’ STATO NEL CONSTATARE CHE L’IMPIANTO SONORO ERA PICCOLO E SOLO GIRATO VERSO IL PALCO , HO ASCOLTATO QUELLO CHE POTEVO RIMANENDO COLPITO DALLA BRAVURA DI UN TALENTO STRAORDINARIO SPRECATO IN QUEL CONTESTO , FAR PAGARE ANCHE SOLO 5 EURO AVREBBE ELIMINATO IL 30% DI GENTE CHE NON POTEVA IN NESSUN MODO ESSERE INTERESSATA AD UN ARTISTA CHE CHI CONOSCE SA’ DI ESSERE
    NON PER TUTTI , IL TALENTO STRAORDINARIO DI ANTONY NON SI PUO’ SPRECARE COSI’ , PECCATO .

  6. By cornflakes_boy on lug 18, 2007

    Hai ragione! Ogni anno è lo stesso problema in P.zza S. Stefano. Mi ricordo che l’anno scorso tornai a casa con il mal di stomaco per l’incazzatura dovuta al casino che c’era al concerto di Rodrigo Leao. Per fortuna stavolta ero circa in decima fila seduto. Però ti assicuro che il brusio arrivava…eccome. Ma raccantaci di più dell’incontro che hai avuto con lui. Impressioni? ma prima o dopo lo show?

  7. By enoela on lug 18, 2007

    Purtroppo non sono riuscito a vederlo di persona. Dopo lo show, ho dato il CD con penna ad un ragazzo dello staff che è andato in camerino e ha raccolto l’autografo per me. Stasera si replica con Nyman, ma non ci sarò.

  8. By Marco on lug 25, 2007

    Organizzare un concerto così a Piazza S. Stefano è un assurdo. Un concerto, qualunque sia, richiede condizioni di vivibilità superiori al normale. E’ un vero peccato che chi organizza questi eventi non abbia la sensibilità per capire queste cose.

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  2. ago 1, 2008: Enoela » Blog Archive » Joan as a Policewoman live a Bologna

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