Energia 2.0
novembre 3rd, 2007 Posted in Energia, appuntiTim O’Reilly (si, proprio lui) è stato in Italia, a Siracusa, ed è rimasto molto ben impressionato da come noi italiani ci stiamo arrangiando per diminuire il consumo di energia (d’altronde, non riuscendo a capire come produrla, qualcosa dobbiamo fare). Racconta del Bed&Breakfast in cui ha soggiornato, dell’assenza di insegne luminose, del buio, delle luci che si accendono animate dai passanti per poi spegnersi subito dopo. Insomma, un americano viene in Italia, in Sicilia e ritorna a casa ammirato:
This is no doubt part of the reason per capita electricity use in Italy is 42% of what it is in the US. Add to that smaller, more fuel efficient cars — our rented Lancia has taken us the length of Sicily on 3/4 a tank of diesel in four days — and you realize just how profligate we are in the US.
Gentile Tim, non si preoccupi. I SUV (Hummer compresi, in mostra perfino alle feste dell’Unità) ce li stiamo procurando anche noi. L’aria condizionata la stiamo installando ovunque nelle nostre città. D’estate ci divertiamo a raffreddare i nostri uffici e le nostre case riversando sulle strade un vento di scirocco sahariano e riuscendo così ad avere, forse, al chiuso, la temperatura che avremmo se i condizionatori fossero spenti. Mettiamo fuori legge (e fuori moda) vecchi motorini in grado di percorrere 60 Km con un litro per dotarci di mini, medi e maxi scooter che consumano più di un carro armato in battaglia. E per finire (si fa per dire, la lista degli “accorgimenti” è ben più lunga), cerchiamo di scoraggiare l’uso della bicicletta con tutti i mezzi a partire dalle “piste ciclabili” percorsi misti che iniziano e terminano nel nulla, spesso contesi dai pedoni, inutilmente presidiate da fittoni metallici ortopedici, ma comunque molto utili per il parcheggio delle auto.
Fa piacere raccogliere dei complimenti. Ma avere un consumo energetico procapite pari al 42% di chi ha il primato planetario non è risultato eccezionale (non è vero, in realtà i paesi arabi più ricchi e poco abitati riescono a fare meglio, anche grazie alle piste da sci nel deserto). Comunque accettiamo i complimenti dello scopritore del Web 2.0, anche se il buio in strada a Siracusa sembra comunque averlo lasciato piuttosto perplesso.

3 commenti to “Energia 2.0”
By Vito A. Bonardi on nov 4, 2007
Purtroppo è un problema che nessuno affronta concretamente. Io cerco di fare del mio: ho messo in tutta casa lampadine a risparmio energetico, spengo la tv e le luci quando non servono, stessa cosa con il pc. E’ ben poco, ma almeno io cerco di fare qualcosa.
P.s. Anch’io non riesco a fare a meno dell’aria condizionata, ma quest’estate son rimasto allibito dall’uso che ne fanno in America.
By Zia Giuseppina on nov 5, 2007
Anch’io ho messo lampadine a risparmio energetico in tutta la casa e ho virtualizzato al massimo le macchine in modo da risparmiare sul numero di HW fisici accesi. Comunque è vero che bisognerebbe fare di più. Risparmiare sull’aria condizionata, valorizzare il trasporto in autobus e investire sullo sviluppo dell’auto ibrida o solo elettrica. Vi rendete conto nelle grandi città quanto carburante si spreca stando fermi al semaforo? Con un auto elettrica o solamente ibrida, al semaforo si consumerebbe zero e si abbatterebbero i consumi medi di carburante almeno del 70 / 80%.
By Francesco Biacca on nov 5, 2007
Farò il contro-corrente, come sempre la parte che più si addice alle mie corde.
I singoli individui devono fare di più? certo. Vi faccio una domanda. Su sky passa spessissimo uno spot su forme di energia pulita, come quella solare, e sulle relative sovvenzioni che il governo emana. Come mai le reti pubbliche (rai in testa) non la propongono? Come mai questo paese non sfrutta concretamente le fonti alternative?
Facile dire: ognuno deve fare il proprio … certo il menefreghismo è controproducente, ma se un governo ha davvero al cuore certi argomenti, i mezzi li trova e i fatti lo dimostrano ampiamente (pensione dei politici, stipendio dei politici, ecc. ecc.)