Radiohead - In rainbows
sabato 22 dicembre 2007 Pubblicato in Musica | 4 Commenti »Normalmente evito di fare recensioni scontate. Il nuovo disco dei Radiohead è in giro da un pò ed ho già avuto modo di dire che è supremo. Ma oggi mi è arrivato il pacco dall’Inghilterra con il discbox: 2 dischi in vinile, 2 cd, un libretto formato LP, bello grande: un gioiello. Avevo qualche remora a spendere 40 sterline per l’ultima opera dei radiohead, ma il feticcio vale tutta la cifra spesa.
Il sito del gruppo è tornato attivo (durante la promozione dell’album è stato riservato alla vendita online) dal 10 dicembre. Il discbox è ancora disponibile, fino a esaurimento sul sito della WASTE.
Non hanno intenzione, per ora, di ristamparlo. Dal 31 dicembre CD, LP e mp3 saranno disponibili nei negozi di musica online e non.
Infine, il tour: saranno in Italia, a Milano, all’Arena Civica, il 17 e 18 giugno 2008. La seconda data è già “sold out”.
Moratorium on the Use of the Death Penalty
mercoledì 19 dicembre 2007 Pubblicato in appunti | 3 Commenti »The General Assembly today adopted 54 resolutions and 12 decisions recommended by its Third Committee (Social, Humanitarian and Cultural), including a landmark text calling for a moratorium on executions to be established in all States that still maintain the death penalty, as well as a resolution strongly condemning rape against women and girls in all its forms, including in conflict situations.
The resolution calling for “a moratorium on the death penalty”, was passed by a vote of 104 in favour to 54 against, with 29 abstentions. (See annex VI.) It called on all States that still allowed capital punishment to “progressively restrict the use of the death penalty and reduce the number of offences for which it may be imposed”. Those countries were also called on to provide the Secretary-General with information on their use of capital punishment and to respect international standards that safeguard the rights of condemned inmates.
Molti autorevoli commentatori online (pda, mantellini, fuggetta, …) hanno trovato esagerata l’enfasi data dai nostri media alla moratoria sulla pena di morte recentemente approvata dalle Nazioni Unite. Non sono affatto d’accordo.
Sembra che all’estero la notizia non sia stata ancora riportata su nessuno dei quotidiani più importanti e lo stesso sito di Amnesty International da’ tuttora più risalto alla sospensione adottata nel New Jersey, che in effetti ha un effetto concreto immediato.
Quindi?
Giudichiamo l’operato dei nostri rappresentanti all’ONU dall’effetto che le loro azioni hanno sui media “convenzionali” online e non? Scusatemi, leggo i blog da poco e scrivo da pochissimo, ma avevo capito che una delle caratteristiche più interessanti della “blogsfera” fosse rappresentata, appunto, dalla capacità di propagare più rapidamente e meglio notizie che spesso sono deliberatamente ignorate dagli altri media.
Non facciamo l’errore che a tutti rimproveriamo, di giudicare i fatti dalla loro enfasi mediatica e non da ciò che rappresentano realmente: la moratoria dell’ONU resta lettera morta se nessuno ne parla. Benissimo hanno fatto i nostri telegiornali ad esaltarla e benissimo faremmo noi a fare altrettanto, magari postando anche in inglese per fare in modo che la notizia abbia il giusto risalto anche all’estero (io mi sono arrangiato copiando la parte iniziale del comunicato presente sul sito ONU).
Chiudo il post con il resoconto dei voti favorevoli e contrari alla moratoria. L’elenco non ha bisogno di commenti.
Vote on a Moratorium on the Use of the Death Penalty
The draft resolution on a moratorium on the use of the death penalty (document A/62/439/Add.2) was adopted by a recorded vote of 104 in favour to 54 against, with 29 abstentions, as follows:
In favour: Albania, Algeria, Andorra, Angola, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Belgium, Benin, Bolivia, Bosnia and Herzegovina, Brazil, Bulgaria, Burkina Faso, Burundi, Cambodia, Canada, Cape Verde, Chile, Colombia, Congo, Costa Rica, Côte d’Ivoire, Croatia, Cyprus, Czech Republic, Denmark, Dominican Republic, Ecuador, El Salvador, Estonia, Finland, France, Gabon, Georgia, Germany, Greece, Guatemala, Haiti, Honduras, Hungary, Iceland, Ireland, Israel, Italy, Kazakhstan, Kiribati, Kyrgyzstan, Latvia, Liechtenstein, Lithuania, Luxembourg, Madagascar, Mali, Malta, Marshall Islands, Mauritius, Mexico, Micronesia (Federated States of), Moldova, Monaco, Montenegro, Mozambique, Namibia, Nauru, Nepal, Netherlands, New Zealand, Nicaragua, Norway, Palau, Panama, Paraguay, Philippines, Poland, Portugal, Romania, Russian Federation, Rwanda, Samoa, San Marino, Sao Tome and Principe, Serbia, Slovakia, Slovenia, South Africa, Spain, Sri Lanka, Sweden, Switzerland, Tajikistan, The former Yugoslav Republic of Macedonia, Timor-Leste, Turkey, Turkmenistan, Tuvalu, Ukraine, United Kingdom, Uruguay, Uzbekistan, Vanuatu, Venezuela.
Against: Afghanistan, Antigua and Barbuda, Bahamas, Bahrain, Bangladesh, Barbados, Belize, Botswana, Brunei Darussalam, Chad, China, Comoros, Democratic People’s Republic of Korea, Dominica, Egypt, Ethiopia, Grenada, Guyana, India, Indonesia, Iran, Iraq, Jamaica, Japan, Jordan, Kuwait, Libya, Malaysia, Maldives, Mauritania, Mongolia, Myanmar, Nigeria, Oman, Pakistan, Papua New Guinea, Qatar, Saint Kitts and Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent and the Grenadines, Saudi Arabia, Singapore, Solomon Islands, Somalia, Sudan, Suriname, Syria, Thailand, Tonga, Trinidad and Tobago, Uganda, United States, Yemen, Zimbabwe.
Abstain: Belarus, Bhutan, Cameroon, Central African Republic, Cuba, Democratic Republic of the Congo, Djibouti, Equatorial Guinea, Eritrea, Fiji, Gambia, Ghana, Guinea, Kenya, Lao People’s Democratic Republic, Lebanon, Lesotho, Liberia, Malawi, Morocco, Niger, Republic of Korea, Sierra Leone, Swaziland, Togo, United Arab Emirates, United Republic of Tanzania, Viet Nam, Zambia.
Absent: Guinea-Bissau, Peru, Senegal, Seychelles, Tunisia.
Noi qui fuori
martedì 18 dicembre 2007 Pubblicato in appunti | Nessun commento »
Non sono un “wikipedista” esperto, purtroppo. Non ancora, almeno. Ma apprezzo molto il progetto e penso che wikipedia sia un nuovo modo collaborativo di organizzare e raccogliere la conoscenza. Non è un’enciclopedia, non lo sarà mai, ma può essere utile e affidabile quanto una buona enciclopedia. Certamente non oggi e non su tutto. Soffre maggiormente sulle voci più delicate per implicazioni politiche. Laddove essere oggettivi diventa difficile o impossibile. Normalmente queste voci sono evidenziate per ricordare che il contenuto deve essere verificato e va comunque trattato con maggiore attenzione.
A chi ci chiede come fare per integrare, aggiornare, migliorare una voce come quella sulla Mondadori, do’ una risposta da profano: ti registri e proponi una modifica secondo la documentazione a tua disposizione, senza temere polemiche. Condivido che il “blog” di Beppe Grillo sia una fonte piuttosto parziale, ma, se non sbaglio, la sentenza della corte c’è stata davvero. Forse per un professionista può non essere difficile recuperare gli estremi della sentenza e integrare il testo con informazioni più appropriate. Peraltro condivido che la storia di una casa editrice così importante non possa essere ridotta a due righe e una sentenza, ma come si legge in fondo al testo, si tratta ancora di uno stub, per definizione incompleto, e non di un articolo compiuto. Per una volta la versione italiana mi è sembrata più ricca (anche se, ahime’, il riferimento della sentenza è sempre Beppe Grillo).
Allora, da “wikipedista” giro la domanda ai “giornalisti” là fuori: è possibile che di una sentenza così importante non si trovi traccia ufficiale e affidabile in rete se non sul sito di un comico oppure sulle testate del danneggiato? Perché il sito della Cassazione non pubblica le sentenze? E la RAI?
Dobbiamo aspettare che google digitalizzi anche le nostre sentenze?
Oppure i siti dei nostri quotidiani (tutti) dovrebbero fornirci anche questo servizio di documentazione?
Emilie Autumn live
domenica 16 dicembre 2007 Pubblicato in Concerti, Musica | 3 Commenti »
Milano, Musicdrome, 14 dicembre 2007.
Quando ho ascoltato per la prima volta questa straordinaria artista (compositrice, cantante, violinista) mi sono chiesto se e quando mai avrei avuto occasione di vederla dal vivo. Il suo sito, purtroppo, non gode della sua vitalità, nemmeno riflessa, ed è stato per un puro caso che un mesetto fa ho scoperto che veniva in tour in Italia. Due tappe: a Milano e poi a Roma. Un’occasione imperdibile.
Siamo stati a Milano, al Videodrome (ex Transilvania) tempio della musica dark e gothic. La musica di Emilie non è di semplice classificazione. Per lo più elettronica dominata dalla voce e dal violino. Tastiere che rievocano clavicembali e atmosfere sonore che spaziano dal gothic al folk irlandese.
Phishing più veloce ed efficace della pubblicità
giovedì 13 dicembre 2007 Pubblicato in Tecnologia, phishing, sicurezza | 1 Commento »Prendo spunto dalla recente nota di redlo (ma non mi avevi detto di lasciarli lavorare in pace?) sul phishing per tornare anch’io sull’argomento.
E’ di qualche giorno fa un tentativo di phishing ancora una volta indirizzato ai servizi online di poste italiane.
Non avevo ancora saputo dei nuovi servizi di poste italiane su piattaforma mobile. Per fortuna c’é il phishing che mi pubblicizza i nuovi ed eccezionali servizi.
Devo ammettere che non sono correntista di poste italiane, ma sono cliente del loro sito. Regolarmente registrato ho spedito diversi telegrammi. Pochi euro, ma è sorprendente che una simile iniziativa non fosse stata ancora pubblicizzata a tutti i “potenziali” interessati.
Per fortuna, in soccorso arrivano i phisher e ci pensano loro a farmi sapere della nuova iniziativa. Insomma, sono quasi d’aiuto.
In realtà il messaggio è ancora una volta estremamente insidioso e solo l’approssimazione linguistica può allarmare i meno esperti:
Accedi ai servizi online per accreditare il gratuito telefono !
C’è da chiedersi cosa aspettino ad assoldare dei madrelingua in grado di tradurre meglio le loro esche.
Il phishing resta un’insidia serissima per gli utenti di servizi online. Le tecniche di seduzione diventano sempre più raffinate e le competenze necessarie per navigare con sufficiente sicurezza non sono diffusissime.
Ma l’aspetto più interessante di questa riflessione è il fatto che io ho effettivamente notato la massiccia campagna pubblicitaria off-line (tv e giornali) solo dopo aver ricevuto il messaggio, prima di allora non mi ero accorto di nulla. Avrei sviluppato una discreta capacità di ignorare la pubblicità, ma il phishing è riuscito laddove gli esperti di marketing avevano fallito. Nuove frontiere della pubblicità, …
Il PDF sta per diventare uno standard ISO
domenica 9 dicembre 2007 Pubblicato in Tecnologia, standard | Nessun commento »
L’International Standards Organization (ISO) ha recentemente approvato la definizione di un nuovo standard, l’ISO 32000 che descriverà il formato di documento universalmente noto come Portable Document Format (PDF) introdotto nel 1993 dalla Adobe. Il cammino verso l’approvazione finale è ormai alla conclusione e dovrebbe arrivare in fondo entro i primissimi mesi del 2008. Nella votazione dei membri ISO il nuovo standard è stato approvato quasi all’unanimità con l’eccezione della Russia (astenuta) e della Francia (contraria).
La proposta di rendere il PDF uno standard ISO è stata avanzata dalla Adobe a gennaio 2007, per far fronte all’attacco sferrato da Microsoft con la definizione di un proprio formato concorrente al PDF (XML Paper Specification - XPS) (arstechnica).
La novità, in sostanza, è che sarà l’ISO e non più Adobe, responsabile delle modifiche al formato PDF. Per quanto riguarda la possibilità di sviluppare liberamente applicazioni in grado di leggere e scrivere in questo formato nulla cambia, in quanto la licenza Adobe è diventata, nel tempo, sempre più aperta (history of pdf openness). Quindi cosa c’è di nuovo?
No, il cambio è sostanziale: il fatto che la definizione dello standard passi nelle mani di un organismo come ISO fa venir meno il vantaggio che Adobe aveva rispetto ai potenziali concorrenti: aggiornare lo standard quando, di fatto, erano già pronte le nuove versioni delle proprie applicazioni. In futuro tutti concorreranno a definire lo standard a vantaggio della sua qualità e della concorrenza tra i produttori.
Report di minoranza e ulcere
sabato 8 dicembre 2007 Pubblicato in appunti | Nessun commento »
Vito ci ricorda che quella della scorsa settimana è stata l’ultima puntata (ultima di questa stagione, speriamo) di Report. Peccato. Concordo con il suo commento alla trasmissione. Non sono però convinto che la redazione di Report sia formata da freelance solo per ridurre i costi. La stessa conduttrice, Milena Gabanelli non è una dipendente RAI e questo spiega perché lei e i suoi collaboratori hanno il coraggio e la possibilità di fare simili inchieste e riuscire a trasmetterle. La loro carriera è affidata solo alla propria bravura e professionalità: non hanno ancora venduto l’anima al diavolo e possono ancora agire in libertà. Va comunque dato merito anche ai dirigenti di RAI3 che (loro sì che hanno coraggio) che finanziano e permettono la messa in onda delle trasmissioni. Ci va già bene che non dobbiamo andare a scovarle su Youtube.
Faucet Light
giovedì 6 dicembre 2007 Pubblicato in Tecnologia, gadget | 2 Commenti »

Un fantastico “plugin” per i nostri rubinetti di casa. Si applica alla bocca del rubinetto e mediante led colorati pilotati da un sensore di temperatura, colora il flusso d’acqua di azzurro a basse temperature e di rosso, se la sua temperatura supera i 32 gradi Celsius. Assolutamente inutile per prevenire scottature (32 gradi sono pochini), ma l’effetto deve essere fantastico al buio.
Non ho resistito, l’ho acquistato qui.
London After Midnight - Violent Acts of Beauty
martedì 4 dicembre 2007 Pubblicato in Metal-Gothic, Musica | 2 Commenti »
I London After Midnight (LAM), da Los Angeles, sono in attività dall’inizio degli anni ‘90. Da allora la band ha cambiato diverse formazioni attorno al fondatore e leader storico del gruppo, Sean Brennan.
Violent acts of beauty è il loro quarto album ed è il primo che ho avuto occasione di ascoltare. Del gothic metal, nel quale sono inquadrati sembrano avere più gli atteggiamenti e i rituali, mentre la loro musica mi ricorda piuttosto ritmi e atmosfere prossime alla musica elettronica degli anni ‘80. Nella mia scarsa memoria e competenza riesco a trovare nei Depeche Mode la più forte similitudine.
I brani dell’album sono tutti superlativi. Una spanna sopra gli altri, per originalità e aggressività, tuttavia, collocherei “Feeling Fascist” (video appena accettabile su youtube): un passo di marcia che si fa sempre più rapido e incalzante per sfociare in un ritmo claustrofobico e “circolare”. L’immagine che mi crea nella mente è quella di una squadraccia di soldati in marcia a formare un girotondo. Notevole anche “America’s a Fucking Desease”, con un attacco di flauto degno dei migliori Jethro Tull (ah, la mia adolescenza).
Sean Brennan è convinto vegetariano e piuttosto critico
verso l’autorità e un sistema politico che definisce pre-fascista. Nel sito su myspace c’è una critica piuttosto violenta all’amministrazione Bush.
Sito ufficiale
Myspace
Metropolis Records
