1975: occhi bianchi sul pianeta terra
domenica 13 gennaio 2008 Pubblicato in Cinema, fantascienza | Nessun commento »
“1975: occhi bianchi sul pianeta terra“, una pellicola del 1971. Protagonista Charlton Heston, ambientazione Los Angeles. Il film inizia con il protagonista in auto nella città deserta in giro a fare shopping nei negozi abbandonati. Di notte si barrica in casa per sfuggire ad una tribù di esaltati fotofobici con cui è in perenne guerra.
Stasera sono andato a vedere “Io sono leggenda“, protagonista Will Smith, ambientazione New York. Identica trasposizione cinematografica dell’omonimo libro di Richard Matheson (di cui ho recentemente scoperto l’esistenza grazie al mio informatore letterario ufficiale). 
E scopro che la pellicola con Charlton Heston non è la prima tratta dal film. Abbiamo una produzione italiana del 1964 (mi commuovo quando leggo questo anno cui mi sento un po’ affezionato) “L’ultimo uomo sulla terra“, con Vincent Price nel ruolo del sopravvissuto.
Mio fratello, più grande di me di sette anni, è da sempre un appassionato del genere e mi ha spesso portato con se’ ad ammirare questi terrificanti film. A lui devo senz’altro la mia predilezione per le pellicole di fantascienza e “de paura”. La visione di “occhi bianchi sul pianeta terra” non mi lasciò indifferente. Mi spaventò parecchio e i cattivi incappucciati del film hanno dovuto aspettare anni, quando da adulto ho rivisto il film, per perdere l’aura raccapricciante che avevano mantenuto nei miei ricordi.
Il titolo originale era “The Omega man“. Chissà chi riuscì a concepire un titolo così ridicolo per la versione italiana. Abbiamo, in Italia, una tradizione di grandissimi doppiatori e terribili (ma forse lo fanno apposta) traduttori di titoli.
Non avendo letto il libro non posso dire che è molto meglio dei due film che ho visto (quello del 1964 mi è sfuggito) come sempre occorre precisare quando si commenta un film tratto, appunto, da un libro. Capirò prima o poi che senso può avere paragonare un film ad un libro e, addirittura, cercare di stabilire quale dei due sia meglio. Come dire:
“Hai assaggiato quel piatto tratto dalla tal ricetta dell’Artusi?”
“Sì, buona. Certo però la ricetta è molto meglio del piatto.”
La versione con Will Smith mi ha colpito senz’altro meno di quella con Charlton Heston. Dopo qualche minuto ho riconosciuto la trama e la sorpresa è andata a farsi benedire. Però la scenografia è eccezionale. La città abbandonata è ricostruita magistralmente, con la natura che inizia a riconquistarla affiorando dall’asfalto delle strade (sono passati solo 3 anni dall’inizio della tragedia). I vampiri sono straordinari.
Il film, tuttavia, è per amanti del genere. Ha avuto una pubblicità strana che porterà in sala spettatori esigenti e sofisticati che rimarranno delusi sperando di vedere una pellicola d’essai. E’ un bel film di fantascianza-horror. Se non amate il genere passate la serata in un altro modo.