L’invasione degli ultracorpi
venerdì 18 gennaio 2008 Pubblicato in appunti | 2 Commenti »
Imito Maurizio sperando che dalla rete si sollevi un boato di solidarietà alla Magistratura.
Immagino che ormai il Ministro Antonio Di Pietro, aggirandosi nei palazzi del potere si senta come il protagonista del vecchio film di fantascienza, unico umano in un pianeta di cloni extraterrestri, senza distinzione di colore politico. Tutto (o quasi) il Parlamento applaude unanime un discorso eversivo tenuto dal Ministro di Grazia e Giustizia contro la Magistratura. Quasi tutti sono stati sostituiti dai cloni-baccelli, anche i più insospettabili ormai sono solo interessati a tutelare i propri interessi e applaudono. Applaudono! APPLAUDONO!
Decenza avrebbe richiesto che l’applauso partisse solo da chi la Magistratura la vorrebbe asservita alla politica, e non da chi ha avuto i nostri voti illudendoci di credere nei principi di uguaglianza di fronte alla legge. Sogno un Parlamento rispettoso delle istituzioni muto e sconcertato da certi discorsi che si dissocia sdegnato di fronte a chi non rispetta i principi democratici. Sogno un paese in cui tutti, mortali e non, risolvano i propri problemi con la giustizia nei tribunali e non nelle piazze. Sogno.
Faccio eco alle parole di chi ancora si oppone all’invasione degli ultracorpi:
Il Parlamento è nudo di fronte al Paese. Si è schierato, tranne pochi deputati, a sostegno delle tesi di un ministro della Giustizia che attacca la magistratura. Cosiddetti rappresentanti del popolo sovrano, ma l’Italia dei Valori non era fra questi, hanno applaudito un discorso eversivo, che qualifica “frange estremiste” i giudici che hanno messo agli arresti domiciliari la moglie di Mastella per concussione e sotto accusa molti rappresentanti dell’UDEUR. Un applauso a priori, senza sapere, senza conoscere neppure le motivazioni dei magistrati. L’applauso della Casta. La solidarietà di Prodi a Mastella può avere valore dal punto di vista umano, dal punto di vista politico è invece un grande errore, lo accomuna alla solidarietà pelosa espressa dal centrodestra, dei Bondi e dei Cicchitto. Lo spettacolo che i deputati stanno dando all’opinione pubblica è quella di un Parlamento sporco, delegittimato. Va ricordato (sempre) che i parlamentari non sono stati eletti con la preferenza diretta e rispondono agli apparati di partito, non agli italiani. La Corte Costituzionale ha restituito la parola ai cittadini approvando il referendum elettorale. Questa è una buona notizia per la democrazia.