Il sesso degli angeli
giovedì 10 gennaio 2008 Pubblicato in appunti, web | 3 Commenti »
Il “blog” di Beppe Grillo è un “vero blog”?
Cosa definisce un “vero blog” o un “vero blogger”? La piattaforma software utilizzata? Le sue funzionalità? La possibilità di lasciare commenti? Il comportamento del suo titolare?
Il sito di Beppe Grillo ha tutte le funzionalità di un blog. Il problema sembra risiedere quindi nel suo autore, che non si comporterebbe come “blogger” perché non interagisce con la “blogsfera”, non la vede, non la considera. Parla e basta. Accetta che si pubblichino commenti ai suoi post, ma non replica (questione sintetizzata in un post magistrale da Stefano Epifani).
Music taxonomy
martedì 8 gennaio 2008 Pubblicato in Musica, web | Nessun commento »
Non amo le classificazioni. Non sopporto che nei negozi i gruppi siano relegati su scaffali diversi in base al “genere”. Trovo spesso difficile classificare in un particolare genere un singolo album, figuriamoci l’intera produzione di un gruppo. Tuttavia trovo molto utile poter “provare” nuovi gruppi e nuovi generi affini e probabilmente adatti ai miei gusti musicali.
Tempo fa, tramite Rumore, avevo scoperto gnoosic in grado di visualizzare in forma di grafo le relazioni esistenti tra gruppi musicali basandosi sui gusti dichiarati dagli stessi visitatori del sito. Si tratta di uno strumento molto interessante, in grado di rendere in forma grafica il concetto del “generalmente a chi ascolta x piace anche y”.
Oggi grazie a Giavasan scopro questo fantastico Music Roamer, da Tanya Cashorali, molto simile allo strumento che credevo perduto. Fornisce per l’autore richiesto, in forma grafica, gli stessi risultati che last.fm presenta in forma testuale. Infatti si alimenta dal medesimo database e l’ascolto dei brani avviene attraverso lo stesso sito.
Cercando di ripescare il vecchio sito mi sono imbattuto in altri interessanti strumenti utilissimi per esplorare e in qualche modo comprendere meglio l’articolatissimo universo musicale.
Per esempio Kenneth John Taylor (ishkur) pubblica una guida interattiva alla musica elettronica. Sul suo sito sarebbe disponibile la versione 3.0, che non sono riuscito a utilizzare (sembra ancora una coming soon). Tuttavia qui è disponibile la versione 2.5 (basata su flash, sigh) ma in grado di proporre una complessa mappa dei diversi generi con citazione dei gruppi e dei rispettivi brani più significativi.
Musicmap costruisce una mappa di relazioni lavorando (più correttamente) a livello di singolo album.
Liveplasma lavora a livello di gruppi e permette di costruire grafi anche in base ai gusti cinematografici (film o regista).
Mi fermo con una meta-segnalazione: VisualComplexity presenta innumerevoli strumenti in grado di produrre visualizzazioni grafiche di tassonomie basate su musica, cibo, arte, web, … social networks.
Gloria ai vinti: Ulrich “Uli” Stielike
venerdì 4 gennaio 2008 Pubblicato in miti | 3 Commenti »
In una piacevole festa di laurea pre-natalizia ho avuto il privilegio di sedere in una tavolata di ragazzi che avevano in media 2/3 lustri meno di me. Diversi appassionati di calcio, grandi tifosi del proprio club e, immagino, della Nazionale. Non ricordo come, durante la cena, sia venuto fuori il nome di Stielike: il guerriero, l’eroe sconfitto della nazionale tedesca nella finale del mondiale ‘82, il Mundial di Spagna. Alcuni dei commensali non erano neanche nati e parecchi di loro hanno confusi ricordi di quel mondiale, come io di quello del ‘70 o dell’uomo sulla luna. Ricordi di quella finale o delle infinite repliche riviste in TV? Nessuno, però, aveva il più vago ricordo di questo giocatore.
Della Germania di quella finale molti ricordano quei campioni che poi giocarono e vinsero tanto da noi nelle nostre squadre di club. Ma il vecchio Uli, nessuno lo ricordava. Eppure il popolo interista dovrebbe ancora risognarlo nei propri incubi, visto che negli anni successivi Stielike insieme all’altro vecchietto, Santillana, ha tante volte interrotto le avventure meneghine in coppa campioni giocando in quel fortissimo Real Madrid.
Durante la finale ho odiato questo giocatore. Bravo, tenace, grintoso. Fino alla fine ha lottato credendo nella rimonta e solo al fischio finale si è accasciato in ginocchio, disperato, rassegnato. Di quella finale ho alcune immagini stampate a fuoco nella mia memoria. Il rigore di Cabrini calciato fuori, il gol di Tardelli (il 2-0), la furia di Stielike, l’esultanza di Pertini. Dei suoi compagni ho ricordi sbiaditi, quella sera non mi fecero paura, fu lui la furia da battere, l’eroe invincibile infine sconfitto: Ulrich “Uli” Stielike.
