Ma l’acqua calda si paga a parte?
giovedì 28 febbraio 2008 Pubblicato in Tecnologia, appunti | 4 Commenti »Un mese fa ho soggiornato in una capitale europea in un Hotel in cui il collegamento WiFi in banda larga era gratuito e senza limiti. In questi giorni sono ospite in un Hotel della stessa catena alberghiera, stessa categoria, ma in altro paese europeo. Il WiFi c’é, ma non è gratuito e non costa poco (6,50 euro per un’ora, 12,90 per 24 ore).
Nello stesso Hotel nessuno penserebbe di farmi pagare a parte l’energia elettrica o l’acqua calda. La connessione a internet invece la pagherei, e cara.
I due paesi sono l’Italia e la Spagna. Non serve specificare in quale dei due mi trovo adesso e dove questo post potrebbe (ma così non è stato) essermi costato 6,50 euro.
Firefox 3 in arrivo: showModalDialog()
mercoledì 27 febbraio 2008 Pubblicato in Tecnologia, standard, web | Nessun commento »Tra qualche giorno dovrebbe essere rilasciata la versione 3 del mio browser preferito. Sto utilizzando la beta da un paio di settimane e non ho ancora riscontrato problemi (chissà se questo post arriverà in fondo ora che l’ho detto).
Volevo fare dei confronti più scientifici con la versione precedente, ma il vecchio PC l’ho dismesso prima del previsto e la release 2 del browser non è più immediatamente disponibile. Quindi vado un po’ a memoria.
Come annunciato il browser è estremamente meno ingordo di risorse e, anche se ancora in beta, sembra anche più stabile. Devo ammettere che quasi tutte le estensioni installate sono state disabilitate perché ancora non compatibili (ahime’, tra questel’impagabile color picker e la web developer bar) e questo certamente condiziona fame e stabilità.
Diversi dettagli grafici sono stati migliorati ed è ora immediato aggiungere link tra i segnalibri. Un’occhiata alle release notes per pregustare tutte le migliorie.
Tra le novità più interessanti ho notato l’implementazione della funzione window.showModalDialog(), non standard e introdotta da Internet Explorer 4, in grado di aprire un documento HTML in popup in una finestra “modale“. Questa funzione, rispetto all’usuale window.open() ha 3 differenze notevoli:
Un popolo di santi, navigatori e … fisici delle particelle
mercoledì 27 febbraio 2008 Pubblicato in appunti | Nessun commento »Non tutti i nostri parlamentari possono vantare un carteggio, sia pure polemico, con un premio Nobel. Ignorandone i dettagli potrebbe essere motivo di vanto. E in un paese privo di memoria qualcuno potrà pensare davvero di proporle il Ministero dell’Università.
Può capitare di riportare in una lettera al Presidente del Consiglio falsi pettegolezzi da bar e, sfiga, essere sputtanati da una smentita ufficiale e decisa da parte di un premio Nobel straniero tirato in causa (e non solo da lui). Dopo il primo colpo il rispetto del proprio ruolo dovrebbe suggerire un mea-culpa o almeno un temporaneo silenzio, mirato a destinare all’oblio il proprio errore.
NO! Invece no! Si insiste e si controreplica costringendo l’illustre personaggio a ricordare che non è necessario vincere il premio Nobel per essere considerati luminari dalla comunità scientifica. Addirittura, come si fa con i bambini, il nostro è costretto all’esempio (Hawking dovrebbe essere alla portata di tutti).
Cosa abbiamo fatto di male per meritare questo?
In giro si leggono commenti e spezzoni di questa vicenda. Senbee pubblica un dettagliato resoconto da leggere e raccontare: si resta sconcertati e non si può che provare pena per come siamo ridotti. E possiamo solo peggiorare.
The Birthday Massacre - Walking with Strangers
martedì 26 febbraio 2008 Pubblicato in Gothic, Musica | Nessun commento »
Canadesi, da Toronto, i Birthday Massacre lavorano insieme dal 2000. Hanno autoprodotto i primi due album Nothing and Nowhere (2002) e Violet (2004). Nel 2005 vengono arruolati dalla tedesca Repo records e quindi dalla Metropolis records. Nel settembre dello scorso anno pubblicano Walking with Strangers. Sono catalogati nella scena gotica, ma hanno uno stile molto particolare caratterizzato dalla voce “fiabesca” della cantante Chibi, nel gruppo dalle origini insieme a Rainbow (chitarra) e M. Falcore (chitarra). L’attuale formazione include altri tre membri: Rhim alle percussioni, Owen alle tastiere, O.E. al basso.
1. Kill The Lights
2. Goodnight
3. Falling Down
4. Unfamiliar
5. Red Stars
6. Looking Glass
7. Science
8. Remember Me
9. To Die For
10. Walking With Strangers
11. Weekend
12. Movie
Sempre su youtube si possono apprezzare molti live di brani dai vecchi album come video kid (Violet), violet (Violet) e broken (Nothing & Nowhere)
sito ufficiale: www.thebirthdaymassacre.com (praticamente vuoto, link su myspace). Più interessante il vecchio sito, nothingandnowhere.com. Particolari le foto animate.
Innovazioni che cambiano il mondo
giovedì 21 febbraio 2008 Pubblicato in gadget | Nessun commento »In una città con 45 chilometri di portici come Bologna si tende a dimenticare l’importanza dell’ombrello. Per chi poi si muove in bici, come me, una mantellina impermeabile è in realtà l’unica difesa contro la pioggia. Fino a ieri. Grazie a Crunchgear oggi ho scoperto il “nubrella” (new umbrella), in vendita online sul sito degli ideatori.
Allo studio una versione con diffusore per Ipod integrato e specchi retrovisori per l’uso, appunto, in bicicletta… non so, scherzo. Ma c’è da aspettarselo.
Mai più senza, dico davvero.
Queen of the stone age - live a Bologna
mercoledì 20 febbraio 2008 Pubblicato in Concerti, Musica, hard rock | 5 Commenti »Bologna, 18 febbraio 2008 - Estragon
Unica data italiana dei Queens of the stone age, QOTSA per gli amici. Estragon letteralmente pieno come un uovo. Non ho tantissimo da raccontare del concerto. La band ha mantenuto le promesse: un’ora e quaranta dieci di hard rock intensissimo. Straordinari.
Bis rituale reso impossibile dal cantante che alla fine dell’ultimo brano rovina sulla batteria e poi si sfoga sul microfono. Qualche tentativo di rimettere in piedi gli strumenti, ma il concerto finisce lì.
Nessun problema. La performance è comunque stata eccezionale.
Assolutamente inadeguata, invece, l’organizzazione dell’Estragon. A partire dalla lunghissima attesa in coda al freddo polare per consentire l’attenta perquisizione mirata ad evitare l’introduzione di pericolosissime bottiglie di vetro. Per la nostra sicurezza.
Poi altra interminabile coda al guardaroba. Quindi il concerto. La sicurezza vegliava attenta ad evitare (credo) registrazioni pirata, mentre nel locale nessuno dello staff si preoccupava di ricordare che sarebbe stato vietato fumare, come in ogni locale pubblico. Una camera a gas e vestiti in lavatrice come ai vecchi tempi che non rimpiango.
SPECTRA*Paris - Dead Models Society (Young Ladies Homicide Club)
sabato 16 febbraio 2008 Pubblicato in Gothic, Musica | 4 Commenti »
Avrei dovuto vedere e ascoltare per la prima volta le SPECTRA*PARIS a Milano, in occasione del concerto di Emilie Autumn dello scorso dicembre. Purtroppo il programma di quel concerto era cambiato, senza molto clamore, e invece della band al femminile guidata da Elena Alice Fossi, abbiamo ascoltato un simpatico menestrello coi tacchi a spillo, Lucas Lanthier. Così l’incontro con Dead Models Society è stato rimandato di un paio di mesi. L’album è un mix delle componenti che più mi intrigano in questo momento: musica elettronica (Kraftwerk/Roxy Music/Human League), voce femminile, atmosfere gotiche. E non avevo ancora visto in foto la bellissima Elena Fossi, animatrice e leader del gruppo. Uno dei brani che colpisce più rapidamente è la cover di Mad World (The Hurting, 1983), dei Tears for Fears, già riportata alla ribalta nella colonna sonora di Donnie Darko da Gary Jules.

Dall’intervista rilasciata ad Antonio Bassu, pubblicata su :Ritual: Elena Fossi ci spiega cosa rappresenta la “Dead Models Society”nei testi dell’album:
“una collezione di crimini che avvengono tra le più alte passerelle di moda, canzone per canzone, in tempo reale, come un Grande Fratello che debba riproporsi ad ogni ascolto. Uno show dove il sangue regna ribelle. Un palco dove male e bene si mescolano fino alla morte. E, in quel momento, scatta una simbiosi tra modella killer e modella vittima, figure contrapposte, che si riflettono in un unico specchio.”
(Elena Fossi, :Ritual: set/ott 2007)
myspace: http://www.myspace.com/spectraparis
SPAM: il problema non è il povero SMTP
giovedì 14 febbraio 2008 Pubblicato in Tecnologia, sicurezza | 2 Commenti »Sembra che l’85% dei messaggi email in giro per la rete siano “indesiderati”, UBE (Unsolicited Bulk Email). Il danno prodotto da questa attività “criminale” non è facilmente quantificabile. Dallo spreco di banda (comunque trascurabile rispetto al traffico prodotto da altre applicazioni che utilizzano la rete - p2p) allo spreco di tempo e risorse per cercare di limitare gli effetti negativi di questo fenomeno. Senza dimenticare che lo SPAM non sempre porta con sé semplici messaggi indesiderati e fastidiosi (pubblicità), ma più spesso viene utilizzato come mezzo per propagare infezioni sulle macchine degli utenti meno esperti.
L’articolo apparso oggi su techrepublic presenta un punto di vista interessante sulla soluzione di questo problema. Tutti, me compreso, infatti, usiamo attribuire alle caratteristiche del protocollo SMTP e soprattutto alle sue limitazioni la causa di questo fenomeno.
In realtà, osserva giustamente l’autore, il problema ha una causa diversa: chi manda lo spam normalmente non si fa carico dell’invio materiale dei messaggi, ma utilizza computer “zombie” in giro per la rete. La causa stessa di questo male siamo noi utenti, la nostra scarsa competenza, la nostra scarsa attenzione alla sicurezza.
Cambiare il protocollo SMTP, rendere obbligatoria l’autenticazione, crittografare il contenuto diventa inutile quando una macchina infettata continuerà ad inviare spam per conto terzi senza nessuna difficoltà utilizzando il protocollo “evoluto” in veste della “vittima”, del proprietario della macchina infetta.
La soluzione è a monte. Contrastare le epidemie, educare gli utenti. E, come avviene nel mondo reale ricordare che gli antivirus non rendono le macchine invulnerabili. Il miglior modo per prevenire le infezioni è adottare un comportamento poco rischioso e , soprattutto, compatibile con le proprie competenze.
Oltre a questa conclusione l’articolo, breve e chiaro, evidenzia in modo chiaro ed efficace le accuse mosse all’SMTP. Cinque minuti ben spesi, leggetelo.
Buon compleanno XML
mercoledì 13 febbraio 2008 Pubblicato in Tecnologia, standard, web | Nessun commento »
Il 12 febbraio 1998 il W3C pubblicava le specifiche per XML 1.0 ( Extensible Markup Language (XML) 1.0).
The Extensible Markup Language (XML) is a subset of SGML that is completely described in this document. Its goal is to enable generic SGML to be served, received, and processed on the Web in the way that is now possible with HTML. XML has been designed for ease of implementation and for interoperability with both SGML and HTML.
Non un linguaggio, ma un nuovo alfabeto in cui ridefinire tutte le grammatiche e i linguaggi del web e non solo. Utilizzato per ridefinire l’HTML nell’XHTML, ha dato forma a decine di linguaggi di markup specializzati. Ma probabilmente l’effetto più dirompente l’abbiamo avuto in un ambito imprevedibile anche per chi lo stava concependo: la rappresentazione e lo scambio di dati. Dai Web service, SOAP, WSDL alla definizione di formati aperti e proprietari per la rappresentazione dei dati.
B asta con tracciati di scambio a spaziatura fissa, ai comma-separated, ai file pseudo-ini. Caratteri speciali, separatore di campo, separatore di record, documentazione fuori linea e obsoleta. L’XML ha spazzato via tutti questi problemi come una tempesta. Con schemi e DTD si documenta in maniera formale e automatizzata la sintassi del file: il documento di specifica alimenta il parser di validazione. Ma dove era stato tenuta nascosta questa panacea fino al 1998?
In fondo è sempre stata lì, come la pennicellina, ma nessuno aveva capito quanto valesse, visto che l’SGML, di cui XML è un sottoinsieme, deriva a sua volta dal GML, ideato in IBM nel 1960 da Charles Goldfarb, Edward Mosher and Raymond Lorie.
(via W3C)
Sette agenti
martedì 12 febbraio 2008 Pubblicato in appunti | Nessun commento »
Sette agenti per interrogare una donna ricoverata in ospedale a Napoli 20 minuti dopo la conclusione di un’interruzione di gravidanza (via Repubblica.it). Per una denuncia anonima. Ma che razza di clima sta montando in Italia intorno all’aborto?
Sono sconcertato. Provo quasi dolore fisico e nausea per la rabbia e la preoccupazione. Nessun rispetto per il dramma della donna, per la professionalità dei medici, per gli altri pazienti ricoverati nell’ospedale. Una violazione della nostra libertà. Sette poliziotti. Sette. Mancava solo che arrivassero ad armi spianate. Potrei ricordare che la polizia a Napoli avrebbe, forse, altre priorità, ma rischio di vomitare per la rabbia.
Non lasciamo le donne sole in questa lotta. E’ in gioco la nostra libertà.
(via Piovono rane)
