Einstürzende Neubauten live - Bologna
aprile 13th, 2008 Posted in Concerti, Elettronica, Industrial, Musica
12 aprile 2008, Bologna, Estragon.
Eccoli, gli Einstürzende Neubauten, i “nuovi edifici che stanno crollando“, sono ancora fra noi.
Finalmente ho visto dal vivo questi eccezionali artisti. Premetto. Sono un fan dell’ultima ora. Prima della loro musica ho notato il logo, spesso tatuato. L’ultimo album è di ottobre dell’anno scorso. Molto “semplice e commerciale” a detta di alcuni fan e stimatori del gruppo. Beh, come spesso capita, fare musica facile, oppure più semplice, aiuta, appunto, a raccogliere nuovi fan. E senza dubbio io sono tra questi.
A volerla raccontare tutta devo ammettere che al primo ascolto l’avevo comunque messo da parte: troppo avanti per i miei gusti; cantano anche in tedesco, nooo. Quando in dicembre ho visto che sarebbero venuti a Bologna ho dedicato loro un’altra possibilità, tornando a riascoltare con calma Alles wieder offen, e questa volta sono rimasto folgorato: irresistibili, innovativi, originali, indescrivibili. E, finalmente ieri li vedo dal vivo. Concerto “generoso” (2 ore abbondanti). Estragon stracolmo. Scaletta dedicata all’ultimo album, ma c’è spazio per molto altro. Senz’altro straordinari e imperdibili. Non mancherò più occasioni per apprezzarli dal vivo.
Non ci si stanca di ascoltarli ed esplorarne la produzione artistica. Come avviene quando si assapora un cibo mai assaggiato prima, e si cerca di apprezzarne sempre più variazioni, alla ricerca di emozioni più forti, adesso guardo indietro alla loro (per fortuna) enorme produzione. Iniziarono a suonare a Berlino nel 1980 e da allora hanno prodotto una decina di album in studio, più una miriade di live, EP, video. Abbastanza per non ascoltare altro per settimane.
Non mi dilungo sulla loro biografia. Ho già ammesso di essere un fan dell’ultima ora e tutto quello che so l’ho letto di recente su wikipedia e sul sito del gruppo.
Non si può, però, non sottolineare alcuni degli infiniti aspetti che rendono questo gruppo così particolare.
Gli strumenti. Sul palco illuminato da lampade da cucina non si possono non notare tubi, dissipatori, alberi motore e altri strani reperti industriali. Il piatto della batteria ha l’aspetto del disco di una sega circolare. E in effetti si percuote di tutto generando musica. Non mancano, ovviamente, gli strumenti tradizionali.
Internet. Il gruppo, fin dal 2002, attraverso il proprio sito, interagisce col proprio pubblico, fino ad arrivare a proporre, con successo, una sorta di coproduzione musicale sostenuta dai fan che acquistano i loro album prima che siano registrati, finanziandone, di fatto la produzione. In questo modo gli artisti lavorano con calma al progetto, senza pressioni e intrusioni della casa discograficanel processo di produzione artistica.
Entire albums are financed by registered Supporters via subscription. The principle is simple: their Supporters buy the next Einstürzende Neubauten album before it’s recorded. With this funding in hand the band has time to work in peace rather than wasting time and energy in endless discussions with record companies about marketing and “brand identity” - irksome intrusions into the artistic process! In return Supporters world-wide have exclusive access to Einstürzende Neubauten’s internal working processes.
(dalla biografia del gruppo)

Logo. Fa parte delle geniali intuizioni di Blixa Bargeld, leader del gruppo. Si tratta di un disegno pre-colombiano che Blixa ha da subito adottato e inserito in qualsiasi produzione grafica legata al gruppo. Fateci caso, l’avrete senz’altro visto tatuato un po’ ovunque.
Il nome. Nel maggio 1980 a Berlino crollò il tetto del palazzo dei congressi. Il nome del gruppo non è tuttavia collegato all’evento. Si erano già esibiti nel primo concerto quasi 2 mesi prima del disastro, che, per pura coincidenza, consisteva nel crollo/collasso di un edificio post bellico (neubauten, appunto).
Qualche foto ripresa dalle brevi riprese video:
foto del concerto degli Einsturzende Neubautean (Bologna 2008)
Il video di ich hatten ein wort (da Alles wieder offen).
2 commenti to “Einstürzende Neubauten live - Bologna”
By Ale on mag 16, 2008
eh ti consiglio di ascoltare anche i vecchi album però!io apprezzo sia il vecchio che il nuovo stile…:)
certo rimpiango un po’ lui fighissimo e lo spaccamento palco degli anni 80 con i martelli,etc eheheheheh;):):P
By enoela on mag 16, 2008
Al concerto ho comprato un paio dei vecchi album, tra cui il primo. Sono decisamente meno “facili”. In compenso, a sorpresa, ne è uscito un altro, sulla scia e sul genere di Alles wieder offen.