Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge
luglio 18th, 2008 Posted in appuntiTutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
(Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 3)
Ancora per poco. Forse ragionando meglio sulla definizione di “cittadino” si potrebbe riuscire a considerare qualche individuo più eguale degli altri.
5 commenti to “Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge”
By Nicola Orritos on lug 18, 2008
Ok! Ok! Ok! Ce l’ho! La citazione… com’era… quella di quelli + uguali degli altri… “nacchio” non me la ricordo!
…
Scherzi a parte: diciamo che non ce la stiamo passando troppo bene, ma si può ancora peggiorare, tipo:
1. Potrebbero buttarci fuori dall’Europa a lungo andare: Maroni (AKA “2 baffi sul nulla”) ce la sta mettondo tutta
2. L’Iran non è poi così lontano e noi, si sa, corriamo sempre in aiuto (AKA “leccare”) degli amerrigani
3. I media tradizionali (AKA “mezzi di propaganda”) non sono mai stati come oggi al servizio del potere
4. Molti italiani sembrano non accorgersi di nulla (AKA “l’altro 50% della colpa”)
P.S. Alberto scusa se stà storia della colpa fifty-fifty la ripeto ogni volta…
By Francesco Biacca on lug 18, 2008
@Alberto: non credo che sia più il caso di citare la costituzione come modello da seguire.
1. non l’ha voluta il popolo, ma ci è stata imposta;
2. la maggior parte del popolo non conosce nemmeno l’1% della stessa;
3. la maggior parte degli articoli non corrispondono a situazioni reali (prendiamo anche l’art.21 a mò di esempio).
In definitiva, fa sorridere la situazione in cui versiamo
By enoela on lug 18, 2008
@Nicola: ci sono davvero tante cose di cui disperarsi e altrettante pronte a peggiorare ancora la situazione.
@Francesco: - premetto che ne so poco e diro’ qualche cialtroneria - la Costituzione (bella o brutta, antiquata o aggiornata che sia) è il fondamento della Democrazia. E la sua rigidità serve a difendere/tutelare il popolo da se stesso e da chi lo governa. Non è un caso che per modificarla devi scendere a patti con l’opposizione o affrontare il referendum confermativo. La maggioranza può (giustamente) governare e legiferare come meglio crede, ma rispettando i principi costituzionali. Sono questi che garantiscono che la Democrazia resti tale (sarebbero necessari altri sottili equilibri, peraltro in parte compromessi). E poi, scusami, ma non ci è stata imposta, l’abbiamo scritta noi e se vogliamo, ma solo di comune accordo, la possiamo aggiornare.
E’ vero, pochi la conoscono, ma è importante che ci sia e, soprattutto, che *venga rispettata*.
By Francesco Biacca on lug 19, 2008
possiamo anche essere daccordo. Ma credo che quello che tu faccia sia un discorso più ideologico che pratico.
Purtroppo la realtà che vedo io è che sono pochissimi gli articoli che vengono presi in considerazioni come capi saldi dai quali partire per legiferare.
Non esiste la libertà di parola nè di stampa (sono tantissimi i casi di blogger* denunciati e sottoposti a censura).
Non è vero che siamo tutti davanti la legge: attualmente esistono cittadini di serie a (i polici?) e cittadini di serie b. Ed anche all’interno dei cittadini di serie b ci sono forti, fortissime, differenze.
Ad oggi in molte realtà italiane (vedi sud italia) non è possibile esercitare, ad esempio, nemmeno l’art.4 (per chi non lo conoscesse, dice che ogni cittadino ha il dovere di esercitare un’attività per il progresso materiale e spirituale della società).
Vogliamo poi parlare della Chiesa e delle sue continue interferenze con lo stato italiano??
Potrei continuare, ma gli articoli sono 139 e rischio di divenire pedante
*: ho preso l’esempio dei blogger, perchè di giornalisti realmente non attanagliati dal potere politico ce ne sono davvero pochissimi
By redlo on lug 26, 2008
Il popolo “sta pagato” per essere ignorante