E se la spegnessimo?
domenica 5 ottobre 2008 Pubblicato in appunti | 2 Commenti »In casa di Axell si parla del Salone Nautico di Genova e del fatto che in TV si ostenti il lusso lasciando ai mortali la possibilità di sognare acquistando un misero (!) gommone a 23.000 euro (averli in avanzo …).
La prima reazione, dobbiamo ammetterlo, forse anche troppo “talebana”, è di condividere lo sdegno, come il primo commentatore che rilancia mandando strali ai servizi sull’alta moda. Poi i pensieri e le idee si accavallano e ripenso all’Hummer in mostra alla festà dell’Unità, l’anno scorso. Ma non divaghiamo, restiamo sul punto.
E’ vero! In teoria ci sarebbe da stupirsi dell’inopportunità di questa ostentazione. Ma, diavolo, stiamo parlando della TV italiana, mica del bollettino parrocchiale! Rispetto all’immondizia,vera e metaforica, trasmessa a 360 gradi su qualsiasi canale (con rare eccezioni della terza rete nazionale - già Telekabul, che oggi ribattezzerei Fort Alamo - arroccata sulla sua collinetta) navi e abiti di lusso competono con Piero&Alberto Angela per livello culturale.
A partire dai telegiornali e dagli “approfondimenti” (una volta li chiamavano -tribune politiche- e avevano il pregio di far parlare una persona alla volta). Poi la melma si infittisce fino ai Reality, Variety, e tutto il resto del marciume riversato nelle nostre case dal tubo catodico (o da chi ne fa le fveci).
E se tagliassimo il tubo? Se lo spegnessimo? Forse l’incubo finirebbe e ci risveglieremmo in un mondo normale, o quasi.
Succede spesso. Leggi un post che, per qualche motivo, ti solleva interesse. Pensi di dire la tua, vai sul form dei commenti e poi ti rendi conto di avere mille cose da dire e forse lo spazio dei commenti è ristretto e pensi “devo articolare meglio il fiume di pensieri che ho in mente, scrivo un post!”. Ecco, in questo caso il fiume è straripato e non sono riuscito a dire tutto quel che avevo in mente.