Gerontocrazia
giovedì 6 novembre 2008 Pubblicato in appunti | 1 Commento »47 anni. L’uomo più potente del mondo ha 47 anni. In Italia a quell’età puoi al massimo essere rappresentante studentesco. Corruzione, mafie, menefreghismo, rigurgiti fascisti, dilettanti al governo, dittature mediatiche, crisi economica, crisi culturale, crisi civile, crisi delle nascite, … quanto potremmo andare avanti?
Come possiamo superare tutto questo quando i nostri vecchi saggi non si tolgono dai piedi? I vertici della nostra società sono occupati da cariatidi: politica, imprese, pubblica amministrazione, università, … ovunque abbiamo leader intorno ai 70 (settanta!!!!) anni. Certo, il patrimonio di saggezza ed esperienza che (alcuni) di loro si portano dietro è prezioso e andrebbe forse preservato. Ma quanto costa alla nostra società la tenacia dei nostri nonni e dei nostri padri?
Con l’età si diventa più saggi, ma anche più cauti, più pigri, più egoisti, meno flessibili, meno svegli, meno … giovani. La nostra società è bloccata. C’è chi sta invecchiando senza aver mai potuto decidere nulla e chi trentenne o quarantenne, addirittura è in coda per avere un ruolo o una posizione definita. I pochi che arrivano in alto hanno atteso e penato così tanto da diventare più pigri e conservatori di chi vanno a sostituire.
Nessuno inventa nulla. Nessuna novità. Siamo una nave in difficoltà, enorme difficoltà, con un vecchio capitano e anziani ufficiali preoccupati solo di mantenere i propri privilegi.
Per favore. Godetevi il meritato riposo: fatevi da parte.
PS Il cartello della foto (enoela 2008) è piantato a pochi metri dal bagnasciuga, dove l’acqua è profonda meno di un metro.