Der Vampyr
giovedì 20 novembre 2008 Pubblicato in Concerti, Lirica, Musica | Nessun commento »19 novembre 2008, Der Vampyr, Teatro Comunale di Bologna
Musica di Heinrich August Marschner
direttore Roberto Abbado
regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi
maestro del coro Paolo Vero
Il protagonista della storia è, appunto, un vampiro, Lord Ruthven (interpretato da Rodion Pogossov). Per un appassionato del genere horror che di storie di vampiri ne ha viste tante, il protagonista di quest’opera non andrebbe annoverato tra i vampiri più fortunati.
Prima di tutto non è immortale. Anzi, la storia inizia proprio con una sua supplica al signore delle tenebre: vorrebbe rimanere ancora un po’ a divertirsi fra gli uomini, ma il suo tempo sembrerebbe finito. Ma il signore delle tenebre si sente generoso e gli propone una missione impossibile in cambio di un altro anno (365 giorni, altro che eternità) di vita.
La missione consisterebbe nel sedurre e dissanguare tre donne vergini in sole 24 ore. Il nostro eroe, per sua fortuna, non è un plebeo, ma un conte (ma guarda un po’) e gode di una posizione privilegiata nella società (lo invitano a tutti i matrimoni, quindi, almeno teoricamente, saprebbe dove andare a parare). Così il nostro incassa la prima vittima poche ore dopo l’inizio della sfida, approfittando di una sposa fuggita nel bosco per una lite col padre. Ma il nostro non ha i superpoteri normalmente in dotazione ai signori della notte. Primo fra tutti, non può trasformarsi in nulla, men che meno in un pipistrello e volare via. Così, dopo il brillante inizio, incappa nel primo problema: una vasta battuta nel bosco alla ricerca della sventurata, che viene trovata morta. Ma sul posto scovano anche lui e il padre della sposa lo accoltella.
Il vampiro non muore, ma resta piuttosto malconcio. Avrebbe bisogno di rigenerarsi ai raggi della luna, ma non può farcela. Casualmente nel bosco passa un suo vecchio amico, Edgar Aubry (interpretato da Christian Baumgaertel), cui in passato aveva addirittura salvato la vita. Beh, le cose sembrano aggiustarsi: l’amico lo porta alla luce della luna e lui si rigenera. L’amico intuisce che lui non è una persona normale, ma il Nostro, in nome del vecchio debito, gli estorce la promessa di non rivelare a nessuno il suo segreto. Questi accetta pensando “va bbeh, è un vampiro, ma vuoi che venga a mordere proprio una mia amica??”. Mal gliene colse.
La sorte maligna vuole che la sua amata, Malwina (interpretata da Myrtò Papatanasiu), sia stata promessa in sposa ad un nobile della zona: il nostro amico vampiro nella veste del conte.