Convergenza di interessi
mercoledì 3 dicembre 2008 Pubblicato in appunti | 2 Commenti »Ma quale conflitto di interessi?
L’acqua finisce in mare, recita un vecchio motto.
Sabato faccio un salto alla Mondadori e al suo interno trovo un punto Sky con ragazzi che promuovono le offerte natalizie della nota pay-TV. Buffo, ho pensato. Sky si fa pubblicità pagando indirettamente il suo concorrente. In campagna elettorale i partiti “normali” si trovano a pagare gli spazi pubblicitari in TV ad una società posseduta dal leader del partito avversario. Più investi in pubblicità/propaganda elettorale, più finanzi il partito avversario che invece gli spot non se li paga affatto. Mi è venuto da ridere (e da piangere) durante l’ultima festa dell’Unità pensando al lavoro dei volontari e ai contributi versati in tagliatelle e tortellini. Pensavo: “sti’ ragazzi si fanno il mazzo per raccogliere quattro spiccioli che regaleranno all’avversario politico nella prossima campagna elettorale”. Insomma, non c’è storia. Siamo in piena convergenza di interessi: qualsiasi azione si traduce inevitabilmente in un vantaggio per l’avversario politico. Alle prossime elezioni converrà star fermi, immobili. L’esito è scontato, ma almeno i soldi dei tortellini verranno risparmiati.
Un consiglio per i proprietari di Sky: accollatevi per intero il nuovo carico fiscale e rilanciate abbassando ancora di più le tariffe. Visto che l’utenza internet sembra diminuire e i giornali li leggono quattro gatti, l’unica speranza per la rottura di questa convergenza di interessi sembra essere un’esplosione del numero di utenti di Sky. Cambiare canale non serve e spegnere la TV sembra impossibile, almeno speriamo di cambiare antenna. Avrete più utenti e finirete per guadagnare di più e vi toglierete la soddisfazione di incrinare l’impero della concorrenza. E alle prossime elezioni i soldi dei tortellini verranno da voi.
Ma tu guarda se il nostro Obama doveva essere Murdoch!
