Archive for gennaio, 2009

Ma cosa sta per succedere davvero?

sabato 31 gennaio 2009 Pubblicato in appunti | Nessun commento »

Pulviscolo in controluce

Pulviscolo in controluce

Nei giorni scorsi è tornata alla ribalta la vicenda degli stupri a Roma (attenzione, quelli che avvengono altrove in Italia interessano solo le statistiche, ma non servono a seminare insicurezza, quindi non contano).
Non capivo come mai i media nazionali azzannassero una notizia del genere nonostante il rischio di produrre critiche verso chi aveva cavalcato il tema in campagna elettorale.
Forse per puro caso.
Forse perché occorre comunque convincerci che occorrono nuove leggi e discriminazioni a tutela della nostra sicurezza. Forse per distrarre l’attenzione da temi più “delicati”.

Poi i Carabinieri risolvono brillantemente in poche ore il caso e l’attenzione cala lasciando spazi a dibattiti su come governare il territorio.

Quindi oggi, in prima pagina, il ministro degli interni ci avvisa che anche in Italia abbiamo l’immondo problema del traffico d’organi.

Accidenti!

Ma cosa è successo o sta per succedere di tanto grave da dover passare inosservato?

Se è per la legge sulle intercettazioni, ce ne siamo comunque accorti. E tutti sappiamo che la sicurezza e la legalità non si raggiungono con i militari in strada o armando forze dell’ordine impreparate all’uso delle armi che altro dovrebbero fare.
La sicurezza è un tema caro a tutti e la vorremmo garantita, anche e soprattutto con le intercettazioni.

Che cosa ancora non sappiamo? E’ già sotto i nostri occhi e non ce ne siamo accorti o, piuttosto, sta per saltar fuori e dovrebbe passare inosservata?

Differenti omicidi

mercoledì 14 gennaio 2009 Pubblicato in appunti | 2 Commenti »

semaforo

C’è differenza tra sparare in aria la notte di Capodanno e correre ai 90 all’ora in auto in strade strette circondate da portici?
Si’. Nel 2008 è morta una sola persona uccisa da un idiota per festeggiare il Capodanno, nel 2007, sulla strada ne sono state ammazzate 5131, circa 14 al giorno (rif. istat) e per la maggior parte in città, a piedi.

Giustamente non riusciamo a farci capaci di quanta idiozia ci voglia per sparare con la pistola, sia pure in aria, per il semplice gusto di far baccano. Col rischio remoto ma, purtroppo concreto, di beccare e ammazzare qualcuno. Certamente, se vedessimo uno per strada sparare alla cieca chiameremmo la polizia.

Quotidianamente vediamo aspiranti assassini bruciare semafori a velocità assurde, sfilare in vicoli stretti come fossero nel circuito di Montecarlo. Sono pazzi quanto i primi, sono tanti, ne ammazzano tantissimi. Ma non li chiudiamo in gabbia neanche quando ci riescono, ad uccidere qualcuno. Maledetti.

E non massacratemi con la storia dei guidatori ubriachi e drogati. Spesso si tratta solo di idioti, nel pieno delle loro facoltà.

PS Il post è ispirato da e dedicato all’autista dell’auto che oggi alle 14.00 circa ha bruciato il semaforo in Viale Masini a Bologna sfrecciando molto, troppo veloce sul bagnato e anche all’altro idiota che, verso le 20.00, si è fatto la preferenziale di via Saragozza, “a pelo” dei portici a 80/90 km/h.

Canone RAI

martedì 13 gennaio 2009 Pubblicato in appunti | 7 Commenti »

Lo pago. Non preoccupatevi. Malvolentieri, ma lo pago, essendo una tassa. Ma almeno non prendetemi anche per il culo ricordandomi che i miei soldi finiscono nell’Isola dei Famosi.

I Puritani

sabato 10 gennaio 2009 Pubblicato in Concerti, Musica | 1 Commento »

Ritratto di Oliver Cromwell

Ritratto di Oliver Cromwell

Diciamoci la verità: un appassionato di musica gotica potrebbe trovare poco stimolante la musica lirica. Ma, da musicofilo onnivoro quale sono, continuo a trovare l’Opera una forma di spettacolo unica e grandiosa.
Stasera mi sono goduto un’Opera di Bellini, “I Puritani“, al Teatro Comunale di Bologna.
Raccattando frasi e commenti dei miei simpatici compagni di palco posso dire che si tratta senz’altro un’opera romantica, romanticissima. Amore ed eroismo assoluti.
Durante la guerra civile inglese che oppone il Parlamento, guidato da Oliver Cromwell e il Re, due innamorati si accingono a coronare il loro sogno con la benedizione del ricco e potente padre della sposa (situazione che di per sè rappresenta un’eccezione). Ma, il nostro eroe (Arturo, interpretato dal tenore Celso Abelo) incappa in una prigioniera, una sospetta spia, che si rivela essere la sovrana, Enrichetta, moglie del decapitato re Carlo I, destinata a subire analoga sorte.
Così Arturo getta alle ortiche la propria vita per salvare la vita alla sovrana. Vestendola (dettaglio crudele e beffardo) con il velo della propria promessa sposa, egli riesce a condurla in salvo con la complicità di Riccardo (interpretato da Simone del Salvio), amante non corrisposto di Elvira, che intravede nel folle gesto di Arturo una speranza di liberarsi del rivale d’amore.
Arturo scompare. Elvira non la prende benissimo e impazzisce.
Sfoghi e deliri di amanti traditi e non corrisposti e poi l’epilogo con altalenanti colpi di scena: Arturo torna da Elvira cui basta la sola vista dell’amato per rinsavire. Arturo le spiega le motivazioni del suo gesto, dettato dall’eroismo (egli era in realtà un partigiano fedele alla corona) e non dall’amore verso l’altra donna. Elvira si accontenta, ma non ne gode. Nel boschetto teatro del loro incontro, che sembrava deserto, si annidava una ressa di soldati guidati dallo speranzoso Riccardo. La situazione precipita: Arturo è ora destinato al patibolo per tradimento.
Ancora una volta un po’ di “melina” aiuta. Arturo riesce con qualche scusa a guadagnare quei pochi minuti sufficienti per l’arrivo dell’amnistia: la Corona è sconfitta, Cromwell, vincitore, perdona i suoi avversari. Arturo è salvo e tutti (probabilmente) vissero felici e contenti.

I cantanti sono stati strepitosi e su tutti l’interprete di Elvira, la soprano Yolanda Auyanet, potente e grandiosa per tutte e tre le ore della rappresentazione. Nella scena culmine della follia di Elvira canta distesa e comunque la voce riempie potente l’intero teatro.
Più volte durante gli applausi si sono levate grida di forte approvazione verso gli interpreti dei due protagonisti. Nella mia sia pur breve frequentazione del teatro d’opera è la prima volta che capita.
Significativo il gesto del tenore, cui cadono le braccia, quando alla fine dell’appassionato duetto nell’atto finale dalla platea sente addirittura invocare il bis.
Sarebbe stato davvero troppo, in uno spettacolo fin troppo impegnativo per gli interpreti (3 ore!!).

Come sempre, durante l’applauso finale, diversi spettatori della platea (per fortuna meno del solito,e, per onor di cronaca, tutti non più giovanissimi) hanno abbandonato la sala voltando le spalle agli artisti inchinati sul palcoscenico. Tre ore e mezza (con l’intervallo) non sono evidentemente sufficienti per meritare 5 minuti di applausi.
Alla mezzanotte l’auto si trasforma in zucca? Anticipate gli altri alla fila al guardaroba? Un atteggiamento che non riesco a giustificare.

Aggiornamento wordpress

martedì 6 gennaio 2009 Pubblicato in appunti | 4 Commenti »

Da un po’ mi ripromettevo di aggiornare la versione di wordpress. Come promesso dalle istruzioni sono bastati pochi minuti per completare con successo la migrazione.
Potevo scrivere questo post diverse ore fa e passare ad altro.
No, non ce l’ho fatta ed ho ceduto alla tentazione di provare l’aggiornamento automatico. Strano, mi dicevo, ho scaricato l’ultima versione… perché mi chiede già di aggiornare?
Ah, forse qualche libreria in italiano. Bene:
… aggiornamento automatico …
pochi minuti e … INTERNAL SERVER ERROR!

Tutto bloccato. Vani tentativi di ripristino. Ho ritentato l’upload della versione appena scaricata. Niente. Tutti i tentativi di metterci una pezza sono falliti … INTERNAL SERVER ERROR.

Porca miseria. Allora è partita l’operazione “tabula rasa”. Mi sono preso una pusa di un’oretta per evitare di lanciare il PC giù dalla finestra. Poi ho cancellato tutto (tranne plugin e temi, come da istruzioni) e quindi ho ricaricato tutti i file di installazione ex-novo.
Ho incrociato le dita e … il blog è riapparso.
Sono alla 2.7, ma in alto campeggia ancora il suggerimento ad aggiornare: la lezione mi è bastata. Almeno per oggi.

E poi, mentre sto scrivendo, non sono ancora sicuro che tutto sia OK, almeno finché non vedrò pubblicato questo post. Click.

Buon 2009 a tutti

giovedì 1 gennaio 2009 Pubblicato in appunti | 3 Commenti »

Buon Anno (A. Leone - spray su carta)

 Buon 2009 a tutti. La composizione è di Andrea, 9 anni.