Franz Ferdinand live @Bologna
marzo 30th, 2009 Posted in Cinema, Concerti, Musica, Rock, standard, webBologna, 29 marzo 2009. Estragon.
Arrivano da Glascow i Franz Ferdinand per un prevedibile tutto esaurito all’Estragon di Bologna. Già da più di un mese i biglietti per questo concerto erano introvabili confermandomi l’idea che forse per un gruppo così noto l’Estragon risultasse troppo piccolo.
I Franz Ferdinand esordiscono in modo travolgente con il primo album del 2004 (l’omonimo Franz Ferdinand, 2004, domino records), premiatissimo dalla critica e dal pubblico. Segue nel 2005 il meno convincente You Could Have It So Much Better e dopo lunga attesa un grandissimo ritorno con il terzo album Tonight: Franz Ferdinand, ancor più bello e interessante dell’album di esordio.
Spettacolo straordinario con larghissimo spazio ai brani più “punk” e ritmati. I ragazzi ce l’hanno messa tutta e sono arrivati stremati alla fine dei 70 minuti scarsi di concerto. Acustica ottima. Ogni strumento aveva il suo spazio compresa la voce di Alex Kapranos (voce e chitarra), sfrenatissimo. Più pacato il secondo chitarrista, Nick McCarthy (chitarra e tastiere). Una sfinge come qualsiasi bassista che si rispetti, Bob Hardy (basso). Una furia scatenata (ha suonato a torso nudo) il batterista Paul Thomson.
Insomma un concerto indimenticabile.
Meriterebbe invece un rapido oblio l’organizzazione.
Solita extraterritorialità per quanto riguarda il divieto di fumare, ma qui più che l’organizzazione conta la scarsa educazione di parte del pubblico. Razionata l’areazione. Ricordo che il locale era pieno come un uovo (sold out): tra fumo, caldo e sudore, respirare non risultava facilissimo. Ma il premio per la logistica va ancora una volta al guardaroba. Due ragazze che a stento hanno governato il deposito e che poi eroicamente in piu’ di un’ora sono riuscite nel miracolo di restituire tutto. Si sa, al guardaroba si fa sempre un po’ di fila. Magari nell’attesa ci si beve un’altra birra e si scambiano due parole. Macché. Veniamo raccolti e transennati (sia pur con gentilezza, bisogna ammetterlo). Ma la scena era a metà tra film horror e parodia. Ho contato almeno una decina di “addetti all’ordine” che con cura spostavano le transenne di centimetro in centimetro tenendoci addossati al guardaroba come una mandria. Forse se un paio di loro avessero dato una mano alle ragazze invece di giocare al cane pastore saremmo andati tutti via una mezz’ora prima.
Ma porca miseria!! Potete immaginare che col tutto esaurito le due solite ragazze che servono al guardaroba quando il locale è semivuoto non bastano???
Arriviamo alle foto. Non un granché. La ressa mi ha impedito di avvicinare il palco. Ecco qui le migliori che ho scattato:

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