Archive for febbraio, 2010

Sulle origini della rete

sabato 20 febbraio 2010 Pubblicato in Tecnologia | 2 Commenti »

boom

Prendo spunto da questo articolo di Roberto Dadda sulle origini della rete per riportare una versione dei fatti che si discosta leggermente dalla versione ufficiale.

Premetto che non ero testimone dei fatti: nascevo proprio in quegli anni. Quindi non sono in grado di validare i fatti con la mia testimonianza.
Oltretutto non è fondamentale (e forse non è nemmeno possibile) stabilire quali eventi portarono o meno alla nascita della rete.
La tesi più accreditata e correttamente riportata in estrema sintesi nell’articolo che ho citato fa risalire la nascita della rete al lancio in orbita dello Sputnik da parte dei sovietici.
Il timore di perdere la supremazia tecnologia avrebbe portato gli americani a rilanciare la ricerca in molti campi finanziando progetti e nuove agenzie, tra cui l’ARPA/DARPA.
(continua…)

Scuola pubblica e privata

martedì 16 febbraio 2010 Pubblicato in appunti | Nessun commento »

Domenica sera ho seguto un po’ della trasmissione di Iacona (”La scuola fallita“, RAI3) sulla situazione della scuola. Una rapida carrellata dalle migliori scuole private della Milano, ritornata potabile, allo sfascio del profondo sud. Il servizio risulta un po’ parziale nella sua descrizione della situazione della scuola. In Italia, per fortuna, ci sono ancora scuole pubbliche che fanno impallidire le super efficienti scuole bilingue dei gesuiti e ci sono, purtroppo, tantissime scuole private che danno come unica garanzia la certezza della promozione senza porsi forti pregiudizi sulla qualità dello studio.
Ma la descrizione del panorama milanese e lombardo è agghiacciante quando si confronta come i fondi pubblici vadano a ripartirsi in maniera assurdamente sbilanciata tra pubblico e privato quando si ragiona sui contributi pro-capite. Dai 3 euro a testa del pubblico ai 400 euro a testa nel privato.
Superciuk è uno dei cattivi di Alan Ford, famoso per il suo alito alcolico e la missione di rubare ai poveri per dare ai ricchi.
In fondo è comprensibile che l’oligarchia al potere si autoalimenti preoccupandosi di eliminare qualsiasi strumento di giustizia sociale, quale una sana e affidabile scuola pubblica. E’ comprensibile che utilizzi i soldi pubblici per finanziare scuole che chiedono ai propri studenti rette da migliaia di euro al mese lasciando la scuola pubblica a marcire. E’ comprensibile che le super scuole della futura classe dirigente tengano fuori i costosi e inefficienti bambini “problematici”. E’ comprensibile che la mamma “libera professionista”, moglie del primario o superdirigente di turno, alla domanda “Lei manderebbe suo figlio in una scuola pubblica” risponda “Non ci penso nemmeno”.
Tutto risponde ad un disegno coerente.
Quello che non mi spiego è perché gli “altri milanesi”, quelli che non hanno dubbi sul tipo di scuola, semplicemente perché il costo della retta non riescono nemmeno ad immaginarlo, votino o continuino a votare per Superciuk.
No, davvero. Questo non lo capisco.

Elio e Le Storie Tese live @Bologna

giovedì 11 febbraio 2010 Pubblicato in Concerti, Metal, Musica, Progressive Metal, Psychedelic pop, Rock, hard rock | Nessun commento »

Elio e le storie tese (Bologna 2010)

Elio e le Storie Tese. Bologna, Sala Europa, febbraio 2010.

Ero a Milano per la tesi nel remotissimo 1989 quando in una rara serata di svago, il milanese del gruppo di lavoro ci portò in un locale per sentire una band che sbancava le serate milanesi. Cara ti amo, Born to be Abramo e molte parodie sanremesi oltre alla travolgente John Holmes. Rimasi folgorato e riportai tra gli amici “bolognesi” (tutti studenti fuori sede) il verbo. In realtà non c’era bisogno di nessun aiuto, la passione per Elio stava già esplodendo ovunque.

E’ passato un numero vergognosamente alto di anni da allora, ma Elio & C riescono ancora a sorprendermi e ad entusiasmarmi.
Il concerto/spettacolo di questa sera ci ha proposto la band in una inedita versione “indiana”. Come tutti i complessi rispettabili sentivano il bisogno di litigare e come da manuale è stato necessario un viaggio in India per ritrovare l’armonia.
I nostri sono cambiati. Sono diventati buoni e si sono affidati ciecamente alla guida del loro faro di sempre. Il supergiovane Mangoni.
(continua…)