Sulle origini della rete

febbraio 20th, 2010 Posted in Tecnologia

boom

Prendo spunto da questo articolo di Roberto Dadda sulle origini della rete per riportare una versione dei fatti che si discosta leggermente dalla versione ufficiale.

Premetto che non ero testimone dei fatti: nascevo proprio in quegli anni. Quindi non sono in grado di validare i fatti con la mia testimonianza.
Oltretutto non è fondamentale (e forse non è nemmeno possibile) stabilire quali eventi portarono o meno alla nascita della rete.
La tesi più accreditata e correttamente riportata in estrema sintesi nell’articolo che ho citato fa risalire la nascita della rete al lancio in orbita dello Sputnik da parte dei sovietici.
Il timore di perdere la supremazia tecnologia avrebbe portato gli americani a rilanciare la ricerca in molti campi finanziando progetti e nuove agenzie, tra cui l’ARPA/DARPA.

Si narra che internet sia stata concepita per realizzare una rete di comunicazione in grado di resistere e rimanere efficiente anche nell’eventualità che nodi importanti fossero stati annientati. E internet sembra aver realizzato questo tipo di infrastruttura.

L’anno scorso ho assistito, all’EUNIS 2009, ad una interessantissima presentazione di un giovane professore spagnolo, Andreu Veà, vissuto per anni negli Stati Uniti invitato a Stanford da Vinton Cerf, intervistando personalmente alcuni dei personaggi chiave della storia di internet.
E’ nato addirittura un progetto di “archeologia” informatica, il WiWiW project, mirato a raccogliere le testimonianze di tutti i personaggi che hanno avuto un ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo di internet nei vari paesi del mondo.
Insomma, dalle testimonianze raccolte sembrerebbe che internet sia nata semplicemente perché si “volevano connettere fra di loro dei computer”.
In effetti, come ci racconta Paul Baran, della RAND corporation, lui stesso aveva ragionato sulla realizzazione di un sistema di comunicazione in grado di resistere ad un attacco nucleare. E suoi sono i grafici che illustrano strutture di connessione a “rete” e non “a stella” come fino ad allora si tendeva a ragionare.

La RAND nel 1965 propose la realizzazione di questa rete e il progetto fu approvato e finanziato, ma per difficoltà incontrate nel farne comprendere i dettagli tecnologici tutto fu rinviato (la Defense Communication Agency non aveva ancora esperienze “digitali” e le reti a commutazione di pacchetto dovevano risultare piuttosto indigeste per chi ragionava in “analogico” ed era affezionato alle più convenzionali reti a commutazione di circuito).

ARPANET fu realizzata solo alla fine degli anni ‘60, da un gruppo di ricercatori guidati da Robert Taylor, ma non per scopi militari. La finalità può oggi sembrarci banale: far comunicare fra loro dei computer, permettere ad utenti di accedere a diversi computer remoti. Lo stesso Paul Baran fu solo marginalmente coinvolto nel progetto.

Quindi? Secondo questa testimonianza la storia che tutti conosciamo sulla nascita di internet è un mito alimentato non da testimonianze dirette, ma da un racconto accreditatosi in maniera autonoma.
Tuttavia è credibile che il lancio dello Sputnik e le successive iniziative spaziali dei sovietici abbiano versato tanto sale sulla coda degli americani. Forse ARPANET non è nata per un’applicazione militare, ma certamente le iniziative (supportate dai necessari finanziamenti) scaturite dopo lo “schiaffo” dello Sputnik sono alla base di tanti studi, progetti, idee nati in quegli anni.

I dettagli dell’intervista a Paul Baran sono disponibili sul sito del WiWiW project come esempio della metodologia d’indagine e raccolta dati seguita nel progetto.

  1. 2 commenti to “Sulle origini della rete”

  2. By roberto dadda on feb 20, 2010

    Sai che non capisco: il tuo racconto non fa che confermare la storia classica della rete nata per scopi di ricerca come reazione alla supremazia spaziale urss. Certo ci hanno messo un po’ di tempo a farla, ma la fine degli anni sessanta sono il culmine della guerra fredda.
    In realtà il concetto della rete come deposito di informazioni è ancora precedente e lo trovi nell’articolo “As we may think” di Vannervar Bush scritto nell’immediato dopoguerra dall’uomo che dirigeva l’equivalente del Darpa durante la seconda guerra mondiale.
    L’unica cosa che sarebbe una assoluta novità è la nascita della rete per “comunicare”, i documenti sono chiarissimi nell’affermare che la prima finalità era l’utilizzo combinato di sistemi di calcolo.

    bob

  3. By enoela on feb 20, 2010

    Concordiamo sulle motivazioni. La mia precisazione riguardava il dettaglio specifico dell’avvio di ARPANET. La rete non è frutto diretto del progetto della RAND corporation. Probabilmente ha tratto molto da quel progetto (lo stesso Paul Baran) ha contribuito, ma solo come consulente.
    Parliamo di dettagli. Ho preso spunto dal tuo post per menzionare il progetto di documentazione condotto dal Prof. Veà che sta raccogliendo testimonianze dirette da tutti i pionieri della rete riportando alla luce aneddoti e dettagli interessanti.
    In ogni caso, concordo con te sul fatto che la sostanza della storia non cambia.

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