Roma - Milan 0 - 0
lunedì 8 marzo 2010 Pubblicato in appunti | Nessun commento »Silvio: allora Niccolò, abbiamo fatto approvare anche il decreto interpretativo sui risultati calcistici?
Niccolò: certo Sire. Era molto semplice: i goal del Milan valgono doppio.
Silvio: Niccolò. sei un genio.
appena dopo la fine della partita Roma-Milan …
Niccolooooooooooooooò, stavolta ti metto a potare le aiule!!!!
Sondaggi e reti sociali
mercoledì 3 marzo 2010 Pubblicato in appunti | Nessun commento »Il sito dei “club della Libertà” apre un sondaggio online chiedendo un parere sulla questione delle liste. Si sa, solitamente i sondaggi online sono poco affidabili perché risentono delle opinioni di chi frequenta normalmente il sito che li ospita.
Il risultato sembra sorprendente, ma i gestori registreranno un’ondata di traffico anomala rispetto al solito, ondata proveniente da facebook …

Neanche La Repubblica avrebbe potuto registrare un simile dato.
Attraverso facebook si sono aggregate centinaia di migliaia di persone, non attorno a un’idea politica. No, attorno a qualcosa di più: un’idea etica. E questa orda di utenti può farsi sentire materializzandosi in qualsiasi piazza d’Italia e, ancora più forte, “radunandosi” in qualsiasi spazio virtuale facendo sentire la propria voce.
PS. Il tempo di scrivere questo post e la percentuale è salita al 93.8.
Scuola pubblica e privata
martedì 16 febbraio 2010 Pubblicato in appunti | Nessun commento »Domenica sera ho seguto un po’ della trasmissione di Iacona (”La scuola fallita“, RAI3) sulla situazione della scuola. Una rapida carrellata dalle migliori scuole private della Milano, ritornata potabile, allo sfascio del profondo sud. Il servizio risulta un po’ parziale nella sua descrizione della situazione della scuola. In Italia, per fortuna, ci sono ancora scuole pubbliche che fanno impallidire le super efficienti scuole bilingue dei gesuiti e ci sono, purtroppo, tantissime scuole private che danno come unica garanzia la certezza della promozione senza porsi forti pregiudizi sulla qualità dello studio.
Ma la descrizione del panorama milanese e lombardo è agghiacciante quando si confronta come i fondi pubblici vadano a ripartirsi in maniera assurdamente sbilanciata tra pubblico e privato quando si ragiona sui contributi pro-capite. Dai 3 euro a testa del pubblico ai 400 euro a testa nel privato.
Superciuk è uno dei cattivi di Alan Ford, famoso per il suo alito alcolico e la missione di rubare ai poveri per dare ai ricchi.
In fondo è comprensibile che l’oligarchia al potere si autoalimenti preoccupandosi di eliminare qualsiasi strumento di giustizia sociale, quale una sana e affidabile scuola pubblica. E’ comprensibile che utilizzi i soldi pubblici per finanziare scuole che chiedono ai propri studenti rette da migliaia di euro al mese lasciando la scuola pubblica a marcire. E’ comprensibile che le super scuole della futura classe dirigente tengano fuori i costosi e inefficienti bambini “problematici”. E’ comprensibile che la mamma “libera professionista”, moglie del primario o superdirigente di turno, alla domanda “Lei manderebbe suo figlio in una scuola pubblica” risponda “Non ci penso nemmeno”.
Tutto risponde ad un disegno coerente.
Quello che non mi spiego è perché gli “altri milanesi”, quelli che non hanno dubbi sul tipo di scuola, semplicemente perché il costo della retta non riescono nemmeno ad immaginarlo, votino o continuino a votare per Superciuk.
No, davvero. Questo non lo capisco.
Ma chi comanda?
giovedì 28 gennaio 2010 Pubblicato in appunti | Nessun commento »Domanda al segretario del Partito Democratico:
“On. Bersani, allora, chi è che comanda nel Partito, lei o D’Alema?“
“Ma che domande mi fa, è ovvio che comando io, D’Alema prende solo le decisioni.”
PS. La battuta, inventata, ma tristemente realistica, non è mia. Mi sono permesso di citare Woody Allen trasponendo i soggetti.
no-B (every) day
venerdì 11 dicembre 2009 Pubblicato in appunti | 1 Commento »In relazione alle espressioni pronunciate dal presidente del Consiglio in una importante sede politica internazionale, di violento attacco contro fondamentali istituzioni di garanzia volute dalla costituzione italiana, il presidente della repubblica esprime profondo rammarico e preoccupazione.
Carissimo Presidente, il profondo rammarico e la grande preoccupazione li condivide con molti, purtroppo non con tutti, non ancora.
Phishing new age … Quasi beccato
sabato 28 novembre 2009 Pubblicato in Tecnologia, phishing, rimpianti, sicurezza | Nessun commento »Caro alberto.leone@somewhere.boh ,
Siamo felice per annunciare che siete il vincitore dell prodotto Google Lava Lamp . Per più informazioni la preghiamo di andare a :
Google Lava Lamp ConcorsoRiguardi migliori,
Google Team

Non ho notato la tipica “sgrammatica” e mi sono, per un attimo, lasciato ingannare all’idea che quelli di google possano davvero fare doni new age. Poi un’occhiata all’indirizzo ha infranto il sogno di possedere una nuova lampada a lava, magari a colori con le palline di google che nuotavano su è giù. Stronzi. Non hanno rispetto di nulla questi ladri d’identità senza scrupoli!
Onnipotenza
sabato 14 novembre 2009 Pubblicato in appunti, fantascienza | Nessun commento »In un bellissimo romanzo di fantascienza c’è una creatura terribile e imbattibile perché in grado di muoversi nel tempo oltre che nello spazio. Batterla è impossibile perché, di fatto, é in grado di alterare le regole del gioco durante il suo svolgimento.
Immagino quanto possa essere frustrante per chiunque affrontare una creatura con simili poteri.
E’ quel che succede quando un uomo smisuratamente ricco e potente diventa padrone assoluto della politica e dello stato. L’esito di qualsiasi scontro è scontato. In qualsiasi ambito.
Con quale coraggio sua moglie va allo scontro legale per il divorzio? Se anche i suoi legali riusciranno ad assestare qualche bel colpo, … un bel salto nello spazio-tempo, una leggina ad hoc fatta per migliorare la giustizia (per chi?) e la mossa sarà stata vanificata.
Così è stato per chi lo ha affrontato in altre importante cause civili e penali. La realtà viene modificate e adattata ai suoi scopi. La successione stessa degli eventi viene stravolta (è sceso in politica prima o dopo che la magistratura ha iniziato ad indagare su di lui?).
Nel romanzo la creatura alla fine viene sconfitta. Ma quella è fantascienza.
Sondaggi
giovedì 29 ottobre 2009 Pubblicato in appunti | Nessun commento »Desta sempre sorpresa e curiosità sapere che il “livello di gradimento” del nostro premier, nonostante tutto, si aggiri ancora sul 68.7%. Visto che si tratta di un dato sbandierato continuamente sarebbe opportuno, come dovrebbe avvenire sempre in questi casi, pubblicare i “dettagli tecnici” sul sondaggio alla base di questa percentuale. Le informazioni vanno pubblicate “nella loro integralità“
Il sito di Euromedia Research, società autrice dei sondaggi appare terribilmente sintetico e avaro di qualsiasi informazione.
Grazie a .mau. scopro un sito governativo dove vengono elencati i sondaggi citati nei media.
Arrivo ad uno dei tanti citati a proposito del gradimento del premier e la sintesi disponibile è questa:
QUESITO n.2
Domanda : Quanta fiducia Le ispirano….
Risposta: …il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: 68.7% …il Governo Berlusconi: 54.0%
Sono duro di testa. Quei puntini di sospensione nascondono troppa informazione. Come è posta esattamente la domanda? E, soprattutto, quali risposte sono possibili e come sono state riassunte nel sintetico e sorprendente 68.7%?
Posso supporre che l’intervistato possa rispondere in base ad una scala di valori e che quel 68.7% ne aggreghi tutte le risposte “almeno positive”. E’ nel dettaglio della risposta che si cela il mistero di questo dato.
Dietro Euromedia Research si cela la Ghial Media srl di Alessandra Ghisleri, ex paleontologa, ex collaboratrice di Crespi. Sembra che i suoi sondaggi ci prendano e probabilmente il committente riceve dati affidabili e utili, ben più dettagliati della sintesi che ci viene proposta. Ho qualche dubbio sul modo in cui i risultati sono semplificati per la successiva divulgazione.
Lo stesso sondaggio propone al quesito 1 un’ipotesi sulle intenzioni di voto:
Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche Lei a quale partito avrebbe dato la sua preferenza?.
Risposta: PdL: 38.1% Lega Nord: 9.9% Partito Democratico: 26.5% Italia dei Valori: 8.4% “Lista Anticapitalista (Rifondazione Comunista+Comunisti Italiani e altri)”: 2.9% Sinistra e Libertà: 2.8% “L’autonomia (La Destra+MPA+Pensionati+Alleanza di Centro)”: 1.8% Unione di Centro: 6.5% Radicali: 1.4% Altri: 1.7% INDECISI: 20.4%
Ecco, pur supponendo che gli INDECISI, i tifosi dell’UdC, il resto della destra si schierino con PdL e lega, resta comunque fuori un abbondante 37.8% di “catto-comunisti” e dipietristi che non possono che aver espresso almeno forte perplessità sul gradimento e sulle capacità del premier. Se poi immaginiamo che qualche INDECISO si decida e che Casini riesca a convincere i suoi la quota di scettici potrebbe salire ben oltre il 40%, riducendo la fiducia nel premier ad una più realistica, per quanto comunque sconfortante percentuale tra 50% e 60%.
Tornando al punto, al fatto che le informazioni sul sondaggio non sono diffuse a norma di legge, potremmo provare a chiedere al “Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei ministri” di provvedere a far integrare le informazioni come previsto dalla normativa (contatti).
Parnassus - l’uomo che voleva ingannare il diavolo
sabato 24 ottobre 2009 Pubblicato in appunti | Nessun commento »Forse da uno dei miei registi preferiti avrei preteso di più. Forse ero stanco. Forse il multisala mi ha indisposto. Forse l’aver visto lo straordinario “Bastardi senza gloria” meno di una settimana fa mi impedisce di gustare qualsiasi altro film. Insomma, forse non ero disposto al meglio, ma Parnassus - l’uomo che voleva ingannare il diavolo non mi è piaciuto per niente. Noioso e lento. Una delusione totale grande delusione.
Aggiornamento:
Un vecchio amico mi ha chiamato per riflettere insieme sul mio giudizio trovato troppo categorico. Ha ragione: il film contiene comunque alcuni spunti straordinari degni del genio visionario del regista che, da soli, ne giustificherebbero la visione. Fra tutti la scena della scala verso il cielo trasformata in trampoli.
Senz’altro alla serie dei “forse” va per primo aggiunto il fatto che la trama ha subito forzature legate alla scomparsa del suo protagonista. La mia impressione globale sul film resta sostanzialmente immutata, anche se devo rimensionare l’entità della delusione (da delusione totale a grande delusione). In ogni caso non me la sentirei di sconsigliarne la visione agli appassionati. Terry Gilliam resta unico e la sua opera va comunque gustata. Può deludere, come è successo a me, ma non possiamo mancare un appuntamento col suo genio.
Tutto sotto controllo
lunedì 12 ottobre 2009 Pubblicato in Tecnologia, appunti, phishing, sicurezza | 1 Commento »Nei giorni scorsi qualcuno ha alterato il contenuto della home page del sito delle Poste Italiane.
La notizia non ha destato l’attenzione di quella porzione della blogsfera che riesco più o meno a seguire, e così, per una volta, vengo a saperlo da un quotidiano.
La notizia non mi ha sorpreso.
Mi ha invece colpito la sicurezza con cui si liquida l’episodio in una nota ufficiale:
“È solo un ‘defacement’ che riguarda il sito informativo di Poste.it. Non sono stati violati i server con i dati personali degli utenti, che quindi non sono mai stati in pericolo.
[...]
I defacement comunque sono un fenomeno abbastanza fisiologico su internet. Negli anni si contano azioni simili contro siti di varie levature, anche istituzionali”.
(responsabile Sicurezza Logica (?), Poste Italiane).
Per fortuna non sono un correntista di poste italiane, ma non mi sentirei affatto tranquillizzato da una simile sottovalutazione del rischio.
Se il deface fosse stato messo in atto da veri criminali ridirigendo sulla solita trappola del phishing? Agli utenti viene insegnato a non cliccare mai sui link inviati via email, a digitare sempre a mano l’indirizzo del sito verificandone l’identità. Bene. E se la home page del sito è stata alterata?
Non amo criticare chi lavora in questo settore perché per primo mi rendo conto della distanza tra il desiderato teorico e ciò che si riesce a realizzare nella pratica. E’ vero, il defacing di un sito è spesso fatto a scopo dimostrativo e di rado mira a fare danni concreti. Ma in questo caso stiamo parlando di un sito che gestisce transazioni finanziarie per il quale una simile eventualità non può essere ridotta al defacing di un sito amatoriale.
Grave il fatto che l’azione dimostrativa abbia avuto successo e gravissima la leggerezza con cui l’episodio viene liquidato in modo ufficiale dal responsabile della sicurezza.
Non posso non ricordare che la quasi totalità dei tentativi di phishing che ricevo via email riguardano proprio il sito di poste italiane (utilizza ancora la scheda con la sequenza di caratteri segreti per la verifica delle disposizioni online?) e nel frattempo la banca dati dei CAP viene protetta da captcha per impedire che “i pirati” se ne approprino. Grande attenzione a proteggere un patrimonio che andrebbe mantenuto pubblico, visto che serve a migliorare la qualità stessa del servizio di poste italiane. Ma questa è un’altra, assurda storia.
