Math Rock

Battles live a Bologna

giovedì 8 maggio 2008 Pubblicato in Concerti, Math Rock, Musica | 4 Commenti »

 Battles live @Estragon Bologna

Bologna 7 maggio 2008, Estragon

Arriva il math rock dei monelli newyorkesi. 70 minuti di ritmo, anzi di ritmi visto che mutavano e si sovrapponevano continuamente. Il concerto è durato pochino, ma non si può chiedere molto di più. Il batterista (mai a fuoco nelle foto, si agitava come un forsennato) non sarebbe sopravvissuto oltre.

Hanno praticamente dato fondo a tutto il loro repertorio. Musica tutta strumentale, a parte qualche effetto vocale del ricciolone a destra nella foto. Come dicevo prima, tutto ritmo. Una mano sulla chitarra ed una sulla tastiera. Con il batterista che mulina al centro come un disperato. Ed è stupendo!

Peccato per la sala piena solo fino a metà. Peccato perché i Battles sono un gruppo da vedere e in tanti stasera hanno perso l’occasione.

Stavolta le foto mi sono venute un po’ meglio del solito. Stasera ho battezzato la mia nuova reflex digitale, una Canon EOS 450D. La so usare appena, ma il risultato non è nemmeno un po’ paragonabile allo schifo di foto che fa la mia compatta. Sono uscito finalmente dal limbo. Comoda la digitale compatta: sta in tasca, ma è poco più di un telefonino in termini di qualità.

Domani, con calma, seleziono le foto migliori e le carico nella gallery. Dovrò aggiornare il codice del mio plugin prototipale per le gallerie e permettere di scegliere la risoluzione… dovrò, prima o poi.

Ah, se vi siete persi il concerto, andate a vedervi qualche video su youtube, per farvi un’idea. Ma andrebbero ascoltati con il basso che vi massaggia l’addome. Il ritmo è ritmo.

Atlas, Tonto dall’album Mirrored, su youtube. Ne avevo parlato qualche mese fa.

Battles su myspace

sito ufficiale dei Battles

(continua…)

Uzeda live

sabato 3 novembre 2007 Pubblicato in Concerti, Math Rock, Musica | Nessun commento »

uzeda_stella.jpgBologna 2 novembre 2007, Covo.
Ogni tanto capita di andare a vedere in concerto un gruppo mai ascoltato prima. Non sempre si resta particolarmente colpiti, il primo ascolto non è sempre facile. Ecco, gli Udeza non li si dimentica facilmente. Per novanta minuti siamo stati investiti da una ondata di note trasmesse con ritmi rapidissimi, variabili. Un cardiopatico difficilmente sopravviverebbe ad un paio di questi brani. Tutti bravissimi, più di tutti la cantante, Giovanna Cacciola, riuscita nell’impossibile compito di dominare la tempesta musicale con la forza delle proprie corde vocali. Anche il batterista, Davide Oliveri, è stato straordinario: è lui il motore del ritmo, anzi dei tanti ritmi sovrapposti, intervallati, variabili, rapidi che caratterizzano il math rock praticato dal gruppo siciliano. Gli Uzeda sono italianissimi, di Catania (Uzeda è il nome di una delle porte della città).

Insieme dal 1987, il loro ultimo album, Stella, è stato pubblicato dalla Touch & Go (Blonde Readhead, Cocorosie, Pinback, Shellac, Yeah Yeah Yeahs) nel 2006.

Un video degli Uzeda da youtube.

Myspace 

Battles - Mirrored

martedì 12 giugno 2007 Pubblicato in Math Rock, Musica | 1 Commento »

Battles - Mirrored
Battles, Mirrored (2007). Album di esordio dei Battles, band newyorkese. Rumore, nel numero di maggio 2007, lo presenta come disco del mese.
Il primo ascolto mi ha lasciato molto interdetto. Una musica stranissima, molto ritmata, anzi una continua sovrapposizione di ritmi. La voce appare a sprazzi, artefatta, quasi da cartoon.
Lascio trascorrere qualche giorno e riascolto l’album rimanendone assolutamente rapito. Un genere musicale unico, che ricorda gli esperimenti “progressivi” degli anni 70. Nel solito esercizio delle somiglianze il primo gruppo che mi viene in mente di paragonare ai Battles sono gli Area di Demetrio Stratos, in particolare penso al brano di apertura di Arbeich Macht Frei.
Indagando meglio “intorno” ai Battle scopro che esiste addiruttura un genere per descrivere la loro musica, il Math Rock, che affonda le proprie radici, appunto, nel progressive rock degli anni 70: Genesis, Gentle Giant, Yes, Rush, King Crimson, e Pink Floyd per citarne alcuni.
Condivido pienamente le conclusioni tratte da Alberto Campo su Rumore:

… potrebbe sembrare un disco “difficile”. E invece, paradossalmente, l’esperienza d’ascolto è divertentissima, ancorché impegnativa.