Lacuna Coil Live @Bologna
venerdì 5 marzo 2010 Pubblicato in Concerti, Metal-Gothic, Musica | Nessun commento »Bologna, 4 marzo 2010, Estragon
Finalmente sono riuscito ad ascoltare dal vivo il mio gruppo Metal preferito. Non sono frequenti le loro esibizioni italiane.
Avevo acquistato i biglietti da tempo temendo un possibile tutto esaurito per dei big del loro livello in un locale relativamente piccolo come l’Estragon. Sono rimasto sorpreso: nessuna ressa all’ingresso e il local pieno, ma non stracolmo. E’ proprio vero che di rado si è profeti in patria. Una delle band Metal più apprezzate in Europa, soprattutto in Germania, riempie appena un piccolo locale come l’Estragon.
Peccato per l’assenza del bassista.
80 minuti di musica di grande livello (non tantissimi, ammettiamolo) allietati, inutile nasconderlo, dal conturbante fascino di Cristina Scabbia, la voce femminile del gruppo.
Una scaletta che attraversa tutta la loro produzione musicale. Tanto dialogo col pubblico.
Si resta quasi sorpresi a sentire un perfetto italiano quando si rivolgono a noi, aspettandosi d’istinto sconosciuti suoni vichinghi. Ci si dimentica che questo gruppo straordinario è … milanese. Bravi.
Allego alcune delle foto che ho scattato. Inutile dire che la massima attenzione era rivolta alla bellissima Cristina.
Elio e Le Storie Tese live @Bologna
giovedì 11 febbraio 2010 Pubblicato in Concerti, Metal, Musica, Progressive Metal, Psychedelic pop, Rock, hard rock | Nessun commento »Elio e le Storie Tese. Bologna, Sala Europa, febbraio 2010.
Ero a Milano per la tesi nel remotissimo 1989 quando in una rara serata di svago, il milanese del gruppo di lavoro ci portò in un locale per sentire una band che sbancava le serate milanesi. Cara ti amo, Born to be Abramo e molte parodie sanremesi oltre alla travolgente John Holmes. Rimasi folgorato e riportai tra gli amici “bolognesi” (tutti studenti fuori sede) il verbo. In realtà non c’era bisogno di nessun aiuto, la passione per Elio stava già esplodendo ovunque.
E’ passato un numero vergognosamente alto di anni da allora, ma Elio & C riescono ancora a sorprendermi e ad entusiasmarmi.
Il concerto/spettacolo di questa sera ci ha proposto la band in una inedita versione “indiana”. Come tutti i complessi rispettabili sentivano il bisogno di litigare e come da manuale è stato necessario un viaggio in India per ritrovare l’armonia.
I nostri sono cambiati. Sono diventati buoni e si sono affidati ciecamente alla guida del loro faro di sempre. Il supergiovane Mangoni.
(continua…)
Keep Out live @ Pescara
mercoledì 15 luglio 2009 Pubblicato in Concerti, Metal, Musica, Progressive Metal | Nessun commento »Ne avevo parlato in occasione dell’uscita della loro opera prima e concludevo con l’augurio di poterli vedere al più presto suonare dal vivo. L’occasione è arrivata in una afosa serata pescarese. Concerto in spiaggia al Baba Beach. Un bel palco e uno spazio un po’ angusto per un pubblico forse superiore alle attese degli organizzatori. Molto spazio era occupato da tavoli e sedie, più adatti a mollicce e placide serate da piano bar che ad ospitare il pubblico di un concerto rock.
I tre ragazzi si sono scatenati confermando il mio giudizio pienamente positivo maturato dall’ascolto dell’album in studio. La musica quando possibile va goduta dal vivo!
A questo punto chiudo con un altro augurio, sperando di essere altrettanto fortunato: vederli ancora dal vivo dalle parti di Bologna, magari a supporto di qualche band che attiri pubblico e li faccia apprezzare e conoscere come meritano.
myspace: www.myspace.com/keepoutpsychorock
Keep out - See it through
domenica 15 marzo 2009 Pubblicato in Metal, Musica, Novità musicali, Progressive Metal | 1 Commento »See it through
Keep out
(black nutria, 2009)
Un album da me molto atteso. Avevo ascoltato qualche brano dal loro myspace e mi avevano impressionato molto positivamente.
Poi finalmente arriva addirittura un CD intero: see it through (2009, black nutria)
Atmosfere dark e metal che richiamano, a partire dalla grafica del CD, nientemeno che i Tool. E non potrei fare complimento migliore visto che la band californiana è senza dubbio tra le mie preferite. Non mancano echi dei Nirvana.
Il bello è che il trio che compone i keep out non arriva dalle sponde del Pacifico, ma da quelle dell’Adriatico. I tre ragazzi, Alessandro di Fabrizio (voci e chitarra), Fabio Falasca (basso), Carlo Neri (batteria) sono di … Pescara. Un motivo in più per ascoltarli e ricordarsi che, per fortuna, la musica italiana non si limita alla paccottiglia da turisti che ci viene propinata di solito.
Ma torniamo all’album. 9 tracce di musica in un altalenarsi di melodia, ritmo, passione.
Due tracce mi hanno colpito in maniera particolare: la seconda,The 1000 ser, una delle più appassionate e intense dell’intero album e l’ottava, Phobia. Cito anche la terza, Raat face, che sembra quasi un duetto musicale tra Tool e Nirvana… commovente.
Mi auguro di poterli vedere al più presto dal vivo.
myspace: www.myspace.com/keepoutpsychorock
AKPHAEZYA - Anthology II
lunedì 17 novembre 2008 Pubblicato in Musica, Novità musicali, Progressive Metal | Nessun commento »
Metal molto particolare, quello dei francesi Akphaezya. Andiamo oltre la contaminazione di generi. Ci si esibisce in cantate e ritmi che muovono fino al jazz, al cabaret. Tutto su musica che resta fondamentalmente Metal, completo di growl. Su last.fm li troviamo “taggati” come “avant-garde”. Loro stessi si definiscono “Eklektyc Metal Band”.
Questa volta la mia fonte di ispirazione non sono stati Rumore o Blowup, ma un magazine online, Darkroom Magazine, specializzato su musica dark, senz’altro consigliato agli appassionati. La rivista recensiva a metà settembre questo album definendo appunto “cabarettista del Metal” la pianista cantante del gruppo, Nehl Aëlin. In effetti la cantante arriva nel gruppo con una solida esperienza solistica come cantante jazz (http://www.nehlaelin.com/) e non ci troveremo di fronte a prove di canto rubate alla musica sinfonica, ma ad interessanti e varissimi spunti in tanti generi musicali.
Sono rimasto affascinato dal contrasto di genere e dopo il primo ascolto sono andato a curiosare sul sito scoprendo l’articolato mondo fantastico al cui interno il gruppo intende percorrere un lungo cammino musicale di cui Anthology II (non è una raccolta…) rappresenta solo il primo passo.
Gli Akphaezya nascono da un’idea originale di Stephan H., idea raccolta nel 2002 da Nehl Aëlin, Loic Moussaoui e Stephane Beguier dando vita alla band. Il progetto letterario e musicale del gruppo è delineato sul loro sito. Akphaezya è un mondo fantastico medievale, ove troviamo 14 regni dominati da divinità.
Il progetto musicale del gruppo si ripromette di raccontarci questo mondo in una sequenza non organizzata di 5 antologie, di cui il loro attuale album (Anthology II) rappresenta la prima manifestazione.
Sul sito, cliccando sul personaggio in alto a destra (bello l’effetto fuzzy-crisp prodotto sul mouseover), H. Nafets, si accede ad una serie di tracce complete di questo album e alcuni brani da solista della cantante Nehl Aëlin.
casa discografica: ascendancerecords
L’albun è in vendita sul loro sito a 12 euro (spedizione compresa).
I componenti del gruppo, ritratti nella foro a destra, sono (più o meno in ordine, spero di averci preso, ma scommetterei solo su Nehel):
Stéphane Béguier : Basso e voce (accompagnamenti)
Nehl Aëlin : Voce, urla, grunt e piano
Loic Moussaoui : batteria e percussioni
Stephan H. (Zag-Ø) : chitarre e testi
Russian Circles live a Bologna
venerdì 31 ottobre 2008 Pubblicato in Concerti, Metal, Progressive Metal | Nessun commento »Bologna, Sottotetto sound club, 30 ottobre 2008.
I Russian Circles sono, per me, una recentissima scoperta. Mi fanno letteralmente impazzire e il caso ha voluto che oggi si esibissero a Bologna al Sottotetto. La serata presenta, in realtà, tre gruppi: gli Amia Venera Landscape hanno preceduto e i These Arms Are Snakes hanno seguito il concerto del trio di Chicago.
I Russian Circles, a detta di chi se ne intende, esibiscono una tecnica eccellente ma, soprattutto, suonano una musica completamente strumentale che trovo straordinaria. Davvero, massimo entusiasmo per questa band. Ritmi incalzanti e melodia. Suoni campionati e ripetuti trasformano il trio in un’orchestra. Mi hanno ricordato un po’ i Battles, in versione Metal e nello stesso tempo più melodici (nei tratti in cui stanno buoni e non ti investono di note e decibel).
Non ho molto da dire sul primo gruppo, gli Amia Venera Landscape, mentre dei These Arms are Snakes, non si può non sottolineare la follia del cantante che si è mosso come un forsennato per l’intero spettacolo sull’affollatissimo palco e fuori (arrampicandosi sui tubi innocenti della struttura e saltando giù fra il pubblico).
Ah, due parole sul pubblico. Non eravamo una marea. Su last.fm ci eravamo dichiarati in 59. Nella sala non credo siamo stati più di 150/200 (sono meno bravo della questura di Roma a contare le persone).
Con le foto, nonostante fossi sotto il palco, questa volta non ho ottenuto gran ché. I Russian Circles hanno sparato fumo per tutto lo spettacolo. D’accordo, questo contribuiva a creare un’atmosfera onirica che ben accompagnava la loro musica, ma nascondeva i musicisti nella foschia.
Insomma, se amate i ritmi intensi e non vi fate spaventare dall’assenza di cantato, correte ad acquistare (se lo trovate, conviene guardare su Amazon perché nei negozi è dura trovarlo) il loro ultimo album, Station.
Ecco qualche scatto salvabile rubato alla nebbia: (continua…)
Percorsi … Inme … Serj Tankian
sabato 22 marzo 2008 Pubblicato in Musica, Novità musicali, Progressive Metal | 1 Commento »
Ascolto Myths and Photographs degli Inme: interessanti, penso, forse potrei dedicare a loro il mio prossimo post musicale. Diamo un’occhiata al sito. Ah, ma sono in tournee. Suonano a Milano il 17 aprile, all’Alcatraz, ma… sono i supporter. Accidenti se loro, non proprio appena arrivati con 4 album all’attivo, sono i supporter, chi sarà la prima stella della serata (e dell’intera tournee?).
Sarà mica uno che fa musica etnica? Ma no, immaginate un gruppo Metal di spalla ad una stella del folk?
Occhiata in giro. Google fornisce 2,780,000 pagine. Però, non proprio uno sfigato. Il sito ufficiale, un monolite in flash, impiega 10 minuti a venir su (sono in banda larga, quindi è proprio lentissimo lui). Andiamo subito a sentir qualcosa. Empty Walls. Video e audio a singhiozzo… quel che si sente è interessante e non sembra decisamente folk. La voce non mi è nuova.
Secondo link, wikipedia, qui andiamo sul sicuro: andiamo a scoprire chi è …
Serj Tankian.
Che figura di merda! Il cantante dei System of a Down. Il nome potevo ignorarlo (ho una memoria davvero scarsina per i nomi) ma voce e stile, ora che lo sto ascoltando, sono inconfondibili.
Oggi pomeriggio faccio un salto al disco d’oro a vedere di trovare l’album degli Inme (in fondo ero partito da loro), (settembre 2007) e quello di (novembre 2007).
Inme: myspace, sito ufficiale
Serj Tankian: myspace, sito ufficiale
System of a down: sito ufficiale, myspace
Otep - The Ascension
mercoledì 23 gennaio 2008 Pubblicato in Metal, Musica, Progressive Metal | Nessun commento »
Gli OT3P sono indubbiamente il gruppo più “duro” finora recensito tra le pagine di questo blog. Avevo ascoltato qualche brano del precedente album, House of Secrets (2004), che, ad un ascolto superficiale mi era risultato decisamente troppo duro per i miei gusti (ma mi riprometto di riascoltarlo con migliore disposizione). Personalmente apprezzo il Metal in molte delle sue sfumature, ma le mie preferenze tendono maggiormente verso generi progressive e gothic, generalmente più orecchiabili rispetto ai ritmi più intransigenti dell’hard and heavy.
The Ascension si è presentato con una modulazione diversa: non mancano certo tratti piuttosto “ripidi” all’ascolto, alternati però con percorsi più dolci e a tratti melodici. Otep è tra le pochissime cantanti ad esibirsi in violenti e gutturali “growls”. So che i puri del genere potrebbero non condividere questa mia debolezza, ma la voce della splendida Otep Shamaya, cantante e poetessa, sovrapposta a ritmi durissimi e dolci (perfectly flawed, per esempio) mi manda in estasi.
Sul sito ufficiale del gruppo, otep.com, è possibile ascoltare sample non brevissimi di tutti i brani dell’ultimo album, tra cui breed, ammiccante cover dei Nirvana.
Il gruppo nasceva in California nel 2000, per iniziativa della cantante, Otep Shamaya e del bassista “Evil” J. McGuire. Il gruppo ha cambiato diverse formazioni ed oggi i due fondatori sono affiancati da Aaron Nordstrom (chitarra) e Brian “Haggis” Wollf (percussioni).
Otep Shamaya è effetivamente una poetessa. I suoi libri di poesie, foto e illustrazioni sono disponibili online su lulu.com. In questo video recita “Dedicated to my enemy”. Le è stato recentemente trovato un polipo sulle corde vocali (via blabbermouth.net). Potrebbe essere necessario intervenire chirurgicamente. Per ora Otep è “condannata” ad una cura del silenzio e, se pur le è concesso cantare nei concerti, deve riposarsi rimanendo in assoluto silenzio tra una performance e l’altra.
Qualche video di brani di questo album da youtube:
Ghostflowers
Altre recensioni:
Within Temptation live a Bologna
venerdì 11 gennaio 2008 Pubblicato in Concerti, Metal-Gothic, Musica | 1 Commento »
Bologna 10 gennaio 2008, Estragon
Dall’Olanda arrivano i Within Temptation, una delle band simbolo della Gothic Metal. Questa voltal’Estragon è quasi colmo di appassionati, nonostante la scarsissima pubblicità data all’evento.
La prima, inattesa sorpresa è il gruppo spalla, se così possiamo definire i Novembre, travolgente band Progressive Metal italiana, che ha pubblicato lo scorso, ehm, novembre, un nuovo Album, the Blue. I Novembre sono così bravi e la loro musica è così avvincente che hanno certamente rischiato di rubare la scena ai protagonisti della serata.
I Within Temptation sono attivi dal 1996 e la formazione attuale vede i due “fondatori del gruppo, Sharon den Adel (voce) e Robert Westerholt (chitarra) accompagnati da Ruud Adrianus Jolie (chitarra), Jeroen van Veen (basso), Stephen van Haestregt (batteria) e Martijn Spierenburg (tastiere). Purtroppo Robert non c’era per un piccolo infortunio che lo terrà a riposo fino a fine febbraio:
Dear fans,
Unfortunately, I have to inform you that I will not be joining the rest of the band on the tour that starts tonight. During an unfortunate accident, I severely bruised my right thumb, making it impossible for me to play guitar. Of course I’m very disappointed that I can’t visit you all as I was really looking forward to it a lot!! The band will be playing with the 5 of them, so they will not be joined by an extra guitar player. I’m confident that you will make up for the difference by screaming even louder than you usually do! I will definitely be back for the (sold out!) Ahoy show in February, hope to see you all there!
Robert (www.within-temptation.com)
Tra i gruppi Gothic che ascolto normalmente i Within Temptation sono certamente i più melodici e potremmo dire orecchiabili. La musica è imperniata sulla splendida voce dell’affascinante Sharon. Novanta minuti di metal quasi sinfonico sono trascorsi veloci, molto piacevoli, forse senza emozioni estreme. Ma va benissimo. Qualità sonora e volume perfetto, musicisti bravissimi (peccato per l’assenza di Robert), Estragon abbastanza pieno (3/4 direi). Un grazie agli artisti.
Sito ufficiale del gruppo: www.within-temptation.com
Myspace: www.myspace.com/withintemptation
aggiornamento:
Ho pubblicato qualche foto recuperata dal video nella mia gallery
E questo è il video che ho girato durante il concerto di “our solemn hour” tratto dal loro ultimo album (the earth of everything, 2007):
London After Midnight - Violent Acts of Beauty
martedì 4 dicembre 2007 Pubblicato in Metal-Gothic, Musica | 2 Commenti »
I London After Midnight (LAM), da Los Angeles, sono in attività dall’inizio degli anni ‘90. Da allora la band ha cambiato diverse formazioni attorno al fondatore e leader storico del gruppo, Sean Brennan.
Violent acts of beauty è il loro quarto album ed è il primo che ho avuto occasione di ascoltare. Del gothic metal, nel quale sono inquadrati sembrano avere più gli atteggiamenti e i rituali, mentre la loro musica mi ricorda piuttosto ritmi e atmosfere prossime alla musica elettronica degli anni ‘80. Nella mia scarsa memoria e competenza riesco a trovare nei Depeche Mode la più forte similitudine.
I brani dell’album sono tutti superlativi. Una spanna sopra gli altri, per originalità e aggressività, tuttavia, collocherei “Feeling Fascist” (video appena accettabile su youtube): un passo di marcia che si fa sempre più rapido e incalzante per sfociare in un ritmo claustrofobico e “circolare”. L’immagine che mi crea nella mente è quella di una squadraccia di soldati in marcia a formare un girotondo. Notevole anche “America’s a Fucking Desease”, con un attacco di flauto degno dei migliori Jethro Tull (ah, la mia adolescenza).
Sean Brennan è convinto vegetariano e piuttosto critico
verso l’autorità e un sistema politico che definisce pre-fascista. Nel sito su myspace c’è una critica piuttosto violenta all’amministrazione Bush.
Sito ufficiale
Myspace
Metropolis Records



