Psychedelic pop

Elio e Le Storie Tese live @Bologna

giovedì 11 febbraio 2010 Pubblicato in Concerti, Metal, Musica, Progressive Metal, Psychedelic pop, Rock, hard rock | Nessun commento »

Elio e le storie tese (Bologna 2010)

Elio e le Storie Tese. Bologna, Sala Europa, febbraio 2010.

Ero a Milano per la tesi nel remotissimo 1989 quando in una rara serata di svago, il milanese del gruppo di lavoro ci portò in un locale per sentire una band che sbancava le serate milanesi. Cara ti amo, Born to be Abramo e molte parodie sanremesi oltre alla travolgente John Holmes. Rimasi folgorato e riportai tra gli amici “bolognesi” (tutti studenti fuori sede) il verbo. In realtà non c’era bisogno di nessun aiuto, la passione per Elio stava già esplodendo ovunque.

E’ passato un numero vergognosamente alto di anni da allora, ma Elio & C riescono ancora a sorprendermi e ad entusiasmarmi.
Il concerto/spettacolo di questa sera ci ha proposto la band in una inedita versione “indiana”. Come tutti i complessi rispettabili sentivano il bisogno di litigare e come da manuale è stato necessario un viaggio in India per ritrovare l’armonia.
I nostri sono cambiati. Sono diventati buoni e si sono affidati ciecamente alla guida del loro faro di sempre. Il supergiovane Mangoni.
(continua…)

Animal Collective - Merriweather post pavilion

domenica 22 febbraio 2009 Pubblicato in Musica, Novità musicali, Psychedelic pop | Nessun commento »

Animal Collective - Merriweather post pavilion

Cover del CD degli Animal Collective - Merriweather post pavilion (da una composizione di Akiyoshi Kitaoka)

Innovativi, divertenti e generosi. Con Merriweather post pavilion, uscito nei primissimi giorni del 2009, gli Animal Collective arrivano così al nono album. Le opinioni sugli Animal Collective sono molto contrastanti. Già tempo fa, in occasione dell’uscita del precedente Strawberry Jam, osannato dalle riviste specializzate come Rumore e Rockerilla era stato stroncato senza riserve da critici altrettanto autorevoli su settimanali più generalistici.
Adesso si ripropone una situazione simile. Gli Animal Collective vengono nuovamente presentati come un evento sia da Rumore che da Blow Up con giudizi e voti oltre le medie abituali.
E mi trovo ancora una volta pienamente d’accordo. L’album è grandioso, di più facile ascolto rispetto al precedente e ancora una volta sorprendetemente nuovo, anche se a tratti mi sembra far riecheggiare suoni, psidechelie ed emozioni simili al Magical Mistery Tour dei Beatles. Ma questo potrebbe solo essere un merito.
Ho letto spesso di riferimenti ai Beach Boys, con cui, in realtà, colgo solo una certa somiglianza nel proporre cori e giochi di voci, ma assolutamente nulla di più.

Se hai qualche minuto da dedicare alle novità prova a vedere il video di My Girl, pubblicato dalla stessa casa discografica, la Domino.

Animal Collective - Merriweather post pavilion (copertina interna)

Animal Collective - Merriweather post pavilion (copertina interna, da una foto di David Doubilet)

La copertina esterna riproduce una composizione di Akiyoshi Kitaoka: un ipnotico effetto ottico (qui ne potete trovare un vasto assortimento). Quella interna riproduce una foto subacquea di David Doubilet e coglie perfettamente l’atmosfera psichedelica e onirica di molti brani dell’album (anche in questo caso un’occhiata alle altre foto di Doubilet può dare soddisfazione).

In tournèe in Italia a metà marzo (ahime non potrò andare a vederli).