clickstream

Dalla click-stream analysis alla event-stream analysis

martedì 7 agosto 2007 Pubblicato in Tecnologia, clickstream | Nessun commento »

Quando si parla di analisi del traffico su un sito web, si utilizza, spesso, il termine analisi del clickstream facendo riferimento alla sequenza di click e, di conseguenza, di pagine.

Per analizzare, quantificare e comprendere il comportamento del visitatore sul mio sito web ho a disposizione un’ampia e crescente gamma di strumenti.

Il log del web server, quando accessibile, resta una fonte di informazione insostituibile per un’analisi sia di basso livello (monitoraggio del carico sul sistema) sia di alto livello (stima delle pagine viste e delle visite).

(continua…)

Crazyegg

martedì 19 giugno 2007 Pubblicato in Tecnologia, clickstream | 2 Commenti »

Si chiamano webbug i minuscoli e invisibili “intrusi” (piccole immagini o frammenti di codice javascript) inclusi all’interno delle pagine web o delle email per raccogliere dati e statistiche sull’attività degli utenti.

Schermata statistiche crazyegg

Nelle email (quelle in formato HTML) si riesce a capire se il singolo destinatario ha aperto il messaggio. L’evento viene registrato tutte le volte che l’email viene visualizzata. Ovviamente, un buon client di posta chiede normalmente conferma prima di visualizzare le immagini contenute nel messaggio, proprio a tutela della nostra privacy. Una variante del webbug, ottenuta trasmettendo, per esempio, un’immagine byte per byte, senza mai interrompere il flusso, consente di misurare quanto tempo il messaggio è stato tenuto aperto. Interessante.

Ma il webbug è una tecnica molto efficace anche per registrare l’attività su un sito web, in alternativa, o magari a complemento, della normale analisi dei log del web server. Quando non si ha accesso al log questa diventa l’unica soluzione possibile. L’analisi del traffico, in questo caso, viene attivata includendo uno o più sorgenti javascript “forniti” da un web server “terzo” che si occupa di raccogliere i dati (IP, referrer, … ) sul cosiddetto clickstream, dispensando anche eventuali cookie.

Esempi. Shinystat offre da tempo un ottimo servizio e Google Analytics (che io stesso sto provando su questo blog) permette di visualizzare accattivanti dettagli sull’attività degli utenti sul sito, sulla loro provenienza, e su quant’altro si può desiderare da un’analisi di base. Non voglio assolutamente entrare nel merito dei difetti e dei vantaggi che le diverse soluzioni possono offrire.

La novità nel nuovo servizio offerto da crazyegg è rappresentata dai “confetti” e consiste nell’analisi di ciò che l’utente fa tra una pagina e l’altra. Registra tutti i click del mouse, anche quelli che non corrispondono ad un link. Lo strumento va quindi oltre l’analisi del cosiddetto clickstream, ma guarda anche a ciò che l’utente fa mentre si sofferma a leggere una pagina.

Non ho resistito ed ho inserito un crazyegg nelle pagine di questo blog che sta registrando e analizzando in tempo reale ciò che tu stesso ora stai facendo con il mouse.

Il servizio è gratuito fino a 5000 click per mese, pochi per monitorare il traffico, ma sufficienti per raccogliere un campione sufficiente di dati e per verificare la significatività dei risultati. A pagamento si può avere molto di più.

[da TechCrunch]