Energia

Mulini nel tempo

giovedì 31 gennaio 2008 Pubblicato in Energia, Tecnologia, appunti | 4 Commenti »

Mulini nella Mancha (Spagna)

Foto scattata andando da Madrid ad Albacete, nella Mancha. Fonte di pensieri diversi. Immagino un moderno Don Chisciotte assalire i nuovi mulini a cavallo di un Enduro. Vedo un paese allegro, dove la gente non si ammazza di fatica e non rinuncia a divertirsi, sparire all’orizzonte dopo averci sorpassato. C’è bisogno di confrontare PIL e redditi pro-capite? Sole, vento, energia. Mulini e pannelli fotovoltaici ovunque. Una landa desolata che trasferisce linfa vitale alle zone abitate. E noi? Assistiamo impotenti al macabro banchetto di un manipolo di politici che litigano le carni di un paese morto e putrefatto. Hanno ragione gli inglesi. Siamo diventati un popolo triste e rassegnato.

Energia 2.0

sabato 3 novembre 2007 Pubblicato in Energia, appunti | 3 Commenti »

La Terra di notte

Tim O’Reilly (si, proprio lui) è stato in Italia, a Siracusa, ed è rimasto molto ben impressionato da come noi italiani ci stiamo arrangiando per diminuire il consumo di energia (d’altronde, non riuscendo a capire come produrla, qualcosa dobbiamo fare). Racconta del Bed&Breakfast in cui ha soggiornato, dell’assenza di insegne luminose, del buio, delle luci che si accendono animate dai passanti per poi spegnersi subito dopo. Insomma, un americano viene in Italia, in Sicilia e ritorna a casa ammirato:

This is no doubt part of the reason per capita electricity use in Italy is 42% of what it is in the US. Add to that smaller, more fuel efficient cars — our rented Lancia has taken us the length of Sicily on 3/4 a tank of diesel in four days — and you realize just how profligate we are in the US.

Gentile Tim, non si preoccupi. I SUV (Hummer compresi, in mostra perfino alle feste dell’Unità) ce li stiamo procurando anche noi. L’aria condizionata la stiamo installando ovunque nelle nostre città. D’estate ci divertiamo a raffreddare i nostri uffici e le nostre case riversando sulle strade un vento di scirocco sahariano e riuscendo così ad avere, forse, al chiuso, la temperatura che avremmo se i condizionatori fossero spenti. Mettiamo fuori legge (e fuori moda) vecchi motorini in grado di percorrere 60 Km con un litro per dotarci di mini, medi e maxi scooter che consumano più di un carro armato in battaglia. E per finire (si fa per dire, la lista degli “accorgimenti” è ben più lunga), cerchiamo di scoraggiare l’uso della bicicletta con tutti i mezzi a partire dalle “piste ciclabili” percorsi misti che iniziano e terminano nel nulla, spesso contesi dai pedoni, inutilmente presidiate da fittoni metallici ortopedici, ma comunque molto utili per il parcheggio delle auto.

Fa piacere raccogliere dei complimenti. Ma avere un consumo energetico procapite pari al 42% di chi ha il primato planetario non è risultato eccezionale (non è vero, in realtà i paesi arabi più ricchi e poco abitati riescono a fare meglio, anche grazie alle piste da sci nel deserto). Comunque accettiamo i complimenti dello scopritore del Web 2.0, anche se il buio in strada a Siracusa sembra comunque averlo lasciato piuttosto perplesso.

Google al verde

martedì 2 ottobre 2007 Pubblicato in Energia, Tecnologia | 3 Commenti »

Su IEEE Spectrum di ottobre leggo che Google sta coprendo i tetti degli edifici della sua sede principale con pannelli solari fotovoltaici e mira, entro la fine dell’anno, a produrre autonomamente il 30% dell’energia utilizzata dalla sede stessa. Non è tra le più grandi installazioni-su-tetto del mondo, ma, arrivando a utilizzare anche le coperture dei parcheggi, davvero non potevano fare di più.

Nel mondo Germania e Giappone, con Spagna e Olanda sono all’avanguardia nell’utilizzo dei tetti per produrre energia solare.

Dopo aver languito per anni, il mercato dei pannelli fotovoltaici sta esplodendo quasi ovunque. In crescita del 40% negli Stati Uniti, del 100% in Spagna. Negli Stati Uniti è protagonista la California, non tanto, sottolinea l’articolo, perché è molto assolata, ma soprattutto grazie ai forti incentivi pubblici:

Of the 9509 new grid-tied solar installations in the United States in 2006, which totaled 101 MW, 70 percent of them were in California. And that’s not just because it’s sunny. As it turns out, California subsidizes solar in a particularly generous way.

Google non ha reso noto il costo totale dell’operazione, ma ha dichiarato di poter recuperare quanto investito in un arco di tempo da 5 a 7 anni.

Rispetto ad altri articoli già apparsi sull’argomento che si limitavano a riportare l’annuncio di google, Spectrum presenta un’analisi della situazione più ampia. Interessante la soluzione ai notevoli costi di progettazione, installazione e manutenzione di questi impianti, ancora proibitivi per molte realtà private ed industriali: sono le società che curano l’installazione a a proporre, in cambio di sconti sui consumi, la possibilità di utilizzare i tetti per l’installazione di microcentrali. Negli Stati Uniti la SunEdison sta già realizzando numerose microcentrali sulla base di questi accordi contrattuali (mappa delle installazioni).

L’articolo completo è accessibile a questo indirizzo (gli articoli del mensile restano disponibili online solo nel mese di pubblicazione).