Altri 6 mesi per XP … salteremo Vista?
venerdì 3 ottobre 2008 Pubblicato in Tecnologia | Nessun commento »Sembra (via ComputerWorld) che per i produttori di hardware sarà possibile fornire il downgrade a Windows XP fino a luglio 2009, prorogando di altri 6 mesi la vita ufficiale del vecchio sistema operativo.
Sempre secondo ComputerWorld circa un terzo dei nuovi PC viene tuttora “riconvertito” a Windows XP. Ormai per chi è riuscito a resistere si può pensare di saltare direttamente a Windows 7, successore di Vista, soprattutto perché sembra che non mancheranno ulteriori proroghe.
Mele al Benzene, back to 2001, sole e vento, bari virtuali
mercoledì 1 ottobre 2008 Pubblicato in Tecnologia, appunti | Nessun commento »Mele al benzene
Secondo Liberation.fr alcuni Apple Mac PRO potrebbero nuocere alla salute per via di esalazioni nocive (parrebbe trattarsi di benzene). Un buon argomento da spendere nell’eterna lotta tra Mac e PC.
“Hello, I am a PC!”
“Hello, … cof cof … I’m a … cof cof … Mac!”
[via CrunchGear]
Google Time Machine
Google, in occasione del suo decimo compleanno, rispolvera gli indici del 2001 e li rende accessibili nella “google time machine“. Quando le pagine indicizzate erano “solo” 1,326,920,000. Purtroppo non ci sono le pagine in cache e quindi, dopo la ricerca, si torna nel presente o si accede al web archive dove, purtroppo, non tutto è visibile. Ma dalle righe di sintesi associata ad ogni voce riaffiora la storia dimenticata.
[via Google Operating System]
Sole e vento
C’è chi sta pensando di realizzare centrali eolico-solari installando pannelli fotovoltaici nello stesso sito che ospita i mulini. Di giorno, col bel tempo, si sfrutta il sole, mentre, di notte o quando il tempo non è al meglio, si sfrutta il vento. E se la giornata è assolata e ventosa, ancora meglio. La bella notizia è che l’azienda è italiana, la Moncada Energy, e sta lavorando in Sicilia. Ma va?!
[via Scientific American]
Bari virtuali
Anomalie nelle analisi delle statistiche sulle vincite di alcuni giocatori hanno portato alla scoperta di una frode che ha fruttato 10M$ in 4 anni. Due siti per la gestione di partite di poker online, per via di un “security hole”, permettevano di andare a leggere le carte coperte dei propri avversari. Vantaggio notevole.
[ via Slashdot]
Ma il fumetto su chrome l’avete almeno sfogliato?
mercoledì 3 settembre 2008 Pubblicato in Tecnologia, standard, web | 8 Commenti »Tra gli eventi della settimana senz’altro possiamo annoverare il rilascio della beta di Chrome, il google-browser. Ho già letto diversi commenti più o meno dettagliati e più o meno appropriati e devo ammettere di condividere solo parzialmente molte delle opinioni espresse.
Molti esprimono dubbi sulla necessità di un altro browser. Perché? Maggiore è il numero di browser utilizzati, minore sarà la rilevanza del singolo, più il web dovrà attenersi agli standard con gioia di chi il web l’ha concepito a tutela della sua apertura e diffusione. Mai più leggeremo “ottimizzato per …”. O ce ne siamo dimenticati?
In diversi si sono soffermati sui dettagli di interfaccia (peraltro l’essenzialità di chrome è tutt’altro che criticabile) sostenendo che c’é poco di innovativo e che quindi potevamo fare a meno dell’ennesimo browser (di nuovo!).
C’è chi ha rinnovato l’accostamento dell’emergente monopolio di google a quello che ha caratterizzato il nostro medioevo informatico (questa è una mia definizione), ma questo è un punto troppo delicato da affrontare tra le pieghe di un post.
Qualcuno ha accennato agli aspetti più interni del browser, parlando di efficienza e affidabilità centrando, a mio parere, il vero scopo di questo progetto.
Dalla veloce (e incompleta) lettura del fumetto mi è sembrato di capire che la motivazione fondamentale, se non l’unica, che ha spinto google a progettare un altro browser sia stata la necessità di supportare meglio le Rich Internet Application (RIA): maggiore velocità e, soprattutto, maggiore affidabilità. Qui parliamo di sostanza, non di meccanismi di anti-aliasing, meccanismi di zoom, supporto di primitive CSS ancora soggette a standardizzazione. No, chrome è innovativo perché si pone l’obiettivo (raggiungerlo sarà un altro problema) di permetterci di usare le RIA senza il timore che l’apertura di un file PDF su uno dei tab aperti blocchi tutte le finestre del browser o che il crash per overflow di memoria causato da uno script ci faccia perdere il contenuto di tutte le finestre attive.
Il ripristino di firefox non ci aiuta. La chiusura inattesa di una RIA spesso comporta la perdita del lavoro fatto (quanti post avete perso perché vi siete dimenticati di salvare il contenuto di una semplice textarea?).
Allora teniamo d’occhio ciò che chrome ci propone di realmente innovativo:
1) una macchina virtuale per javascript con un meccanismo di esecuzione del codice javascript che prevede una precompilazione e non una interpretazione passo passo;
2) un processo separato per ognuno dei tab aperti.
Questo dovrà migliorare le prestazioni nell’esecuzione di script, diminuire la dispersione dello spazio di memoria e, soprattutto, limitare al singolo tab (quindi alla singola applicazione) gli eventuali problemi legati alla cattiva programmazione e alla presenza di bug.
Condivido pienamente la scelta strategica di google, che tanto sta investendo sulle RIA ostinandosi (correttamente) ad usare tecnologie di base e soprattutto standard (AJAX). Per realizzare RIA con AJAX efficienti e affidabili i browser attuali non bastano, serve una nuova generazione e chrome rappresenta il corretto modello evolutivo da seguire.
Oppure preferiamo usare Silverlight?
PS. Il fumetto, va ammesso, non verrà ricordato come espressione artistica, ma l’ho trovato utilissimo per cercare di comprendere cosa fosse chrome senza addormentarmi alla seconda pagina. Consigliato.
Cito alcune delle letture che mi hanno ispirato il post: chrome-faq di giovy (va comunque letto anche il commento al post di EnricoG); vari post nel blog di html.it, tra cui quello di Lamanna su alcune caratteristiche del rendering HTML e CSS; francesco e paulthewineguy, molto critici; infine giavasan, del quale condivido alla lettera le conclusioni.
Sulle RIA avevo scritto un post tempo fa e l’iniziativa di google conferma la mia preferenza per le soluzioni basate su AJAX.
Firefox Download Day
martedì 17 giugno 2008 Pubblicato in Tecnologia, standard, web | 1 Commento »Ci siamo. Molti server sono “down”. Non era questo lo scopo.
Via email mi è arrivato il link “giusto”:
http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/.
Muxtape lex
martedì 8 aprile 2008 Pubblicato in Musica, Tecnologia, appunti | 3 Commenti »Imperversa muxtape. Moltissimi con entusiasmo hanno preparato la propria compilation. Non so quanti abbiano avuto voglia di andare ad ascoltarle. Personalmente ho sempre sopportato poco le compilation, come poco amavo i 45 giri, i brani singoli, le “canzoni”.
Amo ascoltare la musica per “album”, spesso dei singoli brani non ricordo nemmeno il titolo. Poco sopporto anche i “best of” del medesimo autore. Le C90 al cromo (o metal) le ho usate tantissimo anch’io. Erano il veicolo più rapido per conoscere nuova musica o per ascoltarla a buon mercato. Ma ho sempre ragionato per LP e la C90 era la misura ideale: un LP per lato. A parte i Genesis, fantastici e generosi, che avevano bisogno delle C60 in cui rimaneva tanto spazio da riempire. Mai con brani singoli di altri gruppi.
Per cui, almeno per ora, muxtape non mi avrà. Anche perché è espressamente “non permesso” inserire nella stessa cassetta più brani dallo stesso album o artista. In realtà non sarebbe permesso nemmeno fare l’upload di brani dei quali non si possiedono diritti. In teoria muxtape lo potrebbero usare solo le case discografiche. Ma forse, come avviene altrove (youtube), le condizioni vanno scritte per lasciare all’utente l’eventuale responsabilità di violare la legge. Forse i proprietari dei diritti chiuderanno un occhio perché anche questo è un ottimo modo per fare pubblicità agli artisti.
da muxtape.com, condizioni d’uso:
Muxtape is a service for creating mixtapes. Users may not upload multiple songs from the same album or artist, or songs they do not have permission to let Muxtape use. Individual users may not create multiple muxtapes. Accounts not meeting these restrictions are subject to termination without notice. Muxtape will never reveal your email address to a third party. Muxtape is alive.
Possiamo anche usare muxtape tipo jukebox, andando ad ascoltare autori o brani a nostro piacimento:
Firefox 3 beta 5
mercoledì 2 aprile 2008 Pubblicato in Tecnologia, standard, web | Nessun commento »E’ disponibile la beta n. 5 della versione 3 di Firefox. L’ultimo passo prima della release finale prevista per giugno. Con grande sollievo la developer bar è già stata aggiornata ed è “sopravvissuta” all’aggiornamento. Nelle note di rilascio troviamo diverse novità rispetto alla beta precedente, soprattutto bug fix. Nel complesso la nuova versione del browser migliorerà nella sicurezza, nella semplicità d’uso, nella gestione del profilo personale, negli strumenti per gli sviluppatori, ma, soprattutto, nelle prestazioni e nell’utilizzo di risorse.
Google desktop è tornato a funzionare. Con la beta 4 aveva problemi (google desktop port conflict 4664) ed ero costretto ad usare … ahime … internet explorer.
IIS vs Apache: sorpasso evitato
giovedì 27 marzo 2008 Pubblicato in Tecnologia, web | Nessun commento »Commentando l’edizione di ottobre 2007 del web server survey di Netcraft avevamo potuto osservare uno storico avvicinamento di Microsoft IIS ad Apache nella percentuale di web server attivi.
Si era arrivati a meno del 10% di differenza e il trend di crescita di IIS (e speculare calo di Apache) lasciava temere un possibile sorpasso a breve termine. Nei report successivi, tuttavia, le due curve si sono stabilizzate e a marzo 2008 la differenza sembra essersi assestata intorno al 14%.

Osservando i dati assoluti appare evidente una forte flessione di Apache in corrispondenza dell’apparizione del Google web server, a giugno del 2007. Ora, “assorbita” la migrazione dei server di google, Apache sembra aver ripreso il suo normale trend di crescita, mentre negli ultimi 3 mesi IIS ha visto diminuire il numero assoluto di server web attivi.

Due parole sulle Rich Internet Application (RIA)
martedì 25 marzo 2008 Pubblicato in Tecnologia, standard, web | 10 Commenti »Leggo su ComputerWorld che i ricercatori del gruppo Forrester ci svelano che i “power user” sono piuttosto delusi dalle performance delle applicazioni RIA (Rich Internet Application) che utilizzano AJAX. Le applicazioni web si definiscono “rich” quando le funzionalità della pagina web si arricchiscono di componenti “client-side”, eseguite sul browser. Ci allontaniamo dal paradigma originario del web (come semplice ipertesto finalizzato a pubblicare documenti) utilizzandone le tecnologie per realizzare vere e proprie applicazioni.
Most power users are disappointed with the performance of Rich Internet Applications (RIAs) based on Asynchronous JavaScript with XML, or AJAX, according to a new research report from Forrester Research Inc.
Su questo punto sono abbastanza d’accordo. Condivido lo scetticismo verso AJAX: non è la soluzione a tutti i problemi e la sua diffusione sta “indebolendo” il web. Le pagine si arricchiscono di componenti client-side (script javascript) e diventano nuovamente vulnerabili alle mille combinazioni sistema operativo/browser. Pensiamo che IE7 è ancora lontano dal soppiantare IE6 e già è apparsa la beta di IE8 che sembra rivoluzionare (dovrebbe, forse, interpretare un po’ meglio gli standard) il comportamento della famiglia di browser più diffusa. Firefox, Safari, Opera, …
Non stiamo ragionando su come viene visualizzata una pagina, se il box model CSS è più o meno conforme allo standard, se l’anti-aliasing dei font è più o meno gradevole: se pagine RIA (imbottite di codice javascript) hanno problemi, l’utente non può utilizzarle . L’applicazione non funziona.
Non sono, invece, minimamente d’accordo con il consiglio, da parte dei ricercatori Forrester, a guardare a tecnologie emergenti come Adobe AIR o Microsoft Silverlight.
As a result of the AJAX limitations, the research firm recommended that business users consider emerging next-generation RIA technologies like Adobe AIR from Adobe Systems Inc. and Microsoft Corp.’s Silverlight tool set.
Ma l’acqua calda si paga a parte?
giovedì 28 febbraio 2008 Pubblicato in Tecnologia, appunti | 4 Commenti »Un mese fa ho soggiornato in una capitale europea in un Hotel in cui il collegamento WiFi in banda larga era gratuito e senza limiti. In questi giorni sono ospite in un Hotel della stessa catena alberghiera, stessa categoria, ma in altro paese europeo. Il WiFi c’é, ma non è gratuito e non costa poco (6,50 euro per un’ora, 12,90 per 24 ore).
Nello stesso Hotel nessuno penserebbe di farmi pagare a parte l’energia elettrica o l’acqua calda. La connessione a internet invece la pagherei, e cara.
I due paesi sono l’Italia e la Spagna. Non serve specificare in quale dei due mi trovo adesso e dove questo post potrebbe (ma così non è stato) essermi costato 6,50 euro.
Firefox 3 in arrivo: showModalDialog()
mercoledì 27 febbraio 2008 Pubblicato in Tecnologia, standard, web | Nessun commento »Tra qualche giorno dovrebbe essere rilasciata la versione 3 del mio browser preferito. Sto utilizzando la beta da un paio di settimane e non ho ancora riscontrato problemi (chissà se questo post arriverà in fondo ora che l’ho detto).
Volevo fare dei confronti più scientifici con la versione precedente, ma il vecchio PC l’ho dismesso prima del previsto e la release 2 del browser non è più immediatamente disponibile. Quindi vado un po’ a memoria.
Come annunciato il browser è estremamente meno ingordo di risorse e, anche se ancora in beta, sembra anche più stabile. Devo ammettere che quasi tutte le estensioni installate sono state disabilitate perché ancora non compatibili (ahime’, tra questel’impagabile color picker e la web developer bar) e questo certamente condiziona fame e stabilità.
Diversi dettagli grafici sono stati migliorati ed è ora immediato aggiungere link tra i segnalibri. Un’occhiata alle release notes per pregustare tutte le migliorie.
Tra le novità più interessanti ho notato l’implementazione della funzione window.showModalDialog(), non standard e introdotta da Internet Explorer 4, in grado di aprire un documento HTML in popup in una finestra “modale“. Questa funzione, rispetto all’usuale window.open() ha 3 differenze notevoli:
